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Biasin: “Fanno leva sulla tragedia”, il web si indigna

Il giornalista accusa chi vuole trovare una scusa per tornare a giocare e i tifosi si dividono

22-04-2020 08:30

Biasin: “Fanno leva sulla tragedia”, il web si indigna Fonte: Twitter

Calcio sì, calcio no. L’emergenza Coronavirus ha messo a nudo tutti i problemi del mondo del calcio e forse qualcuno comincia seriamente a valutare l’importanza nello sport della vita di tutti i giorni. La terribile tragedia che l’Italia sta vivendo non frena le ambizioni dei club che a partire dal 4 maggio vorrebbero tornare in campo per riprendere gli allenamenti e portare a termine il campionato.

Tweet al veleno

Tra i più critici verso questa posizione c’è sempre stato il giornalista Fabrizio Biasin che ora torna a infiammare la polemica con un post decisamente crudo: “Ogni tanto qualcuno dice “bisogna tornare a giocare per i morti”. Già è patetico che non si dica la verità (“ci proviamo esclusivamente per i soldi), ma i morti lasciamoli perdere, cha a loro di chi vincerà o non vincerà lo scudetto non frega un c….”.

Le reazioni

Parole così dure non potevano che scatenare polemiche. Luca risponde subito: “Giocare per i morti è una str… ma giocare per i soldi e quindi per i posti di lavoro non è una bestemmia. Tutti lavorano per i soldi”. E anche Giacomo alimenta la discussione: “Strumentalizzare i morti è una cosa infame. Sia da parte di chi dice “Non dobbiamo giocare per rispetto” e sia da parte di chi dice “Dobbiamo giocare per rispetto”. Di morti purtroppo ce ne sono infogni istante e non mi pare che si pongano certi interrogativi”.

Sono tanti i tifosi che vogliono un ritorno al calcio, non solo per l’aspetto sportivo ma anche per quello economico: “Il calcio piace a tutti. E’ un industria. E come tale va fatta ripartire come è ora che si faccia ripartire l’economia italiana”.  Ma c’è anche chi si schiera al fianco del giornalista: “Enorme stima da parte mia – dice Vincenzo – I morti non dovrebbero mai entrare in questi temi sia tirati in ballo a favore ma anche da chi contrario. Non si misura così il rispetto”.

In molti criticano anche la posizione opposta: “Credo che ci sia lo stesso livello di ipocrisia – dice Luca – dietro quelli che voglio che tutto si fermi per rispetto dei morti ma in realtà nascondono altri fini, come Cellino, Spinelli & Co. Tutti stranamente a rischio retrocessione”.

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