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Boban via, la richiesta dei milanisti a Gazidis

L’addio del dirigente scatena la reazione dei tifosi rossoneri

03-03-2020 10:29

Boban via, la richiesta dei milanisti a Gazidis Fonte: 123RF

I milanisti non ci stanno. Il licenziamento di Zvonimir Boban da parte dell’a.d. Ivan Gazidis non è andato giù ai supporter rossoneri, che leggono l’addio del croato come la conferma di un interesse più al business che allo sport da parte della proprietà, rappresentata dal dirigente sudafricano. 

Nonostante i tanti errori di cui era accusato in sede di scelta dei giocatori, secondo i tifosi Boban rappresentava per il Milan una garanzia, essendo un grande conoscitore del calcio, oltre che un ex con un passato glorioso. 

Tifosi infuriati

Separarsi da Boban – e molto probabilmente da Maldini – significa compiere un nuovo salto nel vuoto, voluto da un dirigente, Gazidis, che di calcio giocato sa poco. Scorrendo le pagine Facebook dedicate al tifo rossonero, ciò che emerge sono le critiche velenose a Gazidis.

 “Sono curioso di vedere se Gazidis avrà il coraggio dì presentarsi a San Siro – scrive Giuseppe – Gente senza professionalità, arrivisti che vendono fumo. Ci toccherà un’altra stagione di sofferenza!”. 

“Non andare più allo stadio!”, rilancia Carlo, mentre Walter dice: “Sei tu che te ne devi andare, non Boban! Non stai facendo niente a parte danni, insieme alla finta proprietà!”. 

I rimpianti

Luca si augura una reazione da parte del tifo organizzato: “Speriamo che la Sud si faccia sentire sotto Casa Milan… scelta assurda, e soprattutto in un momento assurdo. Certe cose non le si vedono nemmeno in seconda categoria. Sempre forza Milan”. 

Ci va giù duro anche Manuel: “Gazidis è un finto signore che si nasconde dietro al suo non saper parlare in italiano. Un vero pagliaccio che sta solo facendo danni. Non capisco Elliott che non dice nulla. E se penso che una parte della tifoseria del Milan criticava Galliani… ho i brividi”. 

E sono tanti anche i tifosi che, come Ernesto, rimpiangono i tempi in cui il Milan aveva una guida chiara, a prescindere dai risultati sul campo: “C’era una volta il Milan… Che amarezza”.  

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