Squadra che vince non si cambia o quasi. L’Italia decide di affidarsi alle sue certezze, Rino Gattuso sceglie la linea della continuità per sfidare la Bosnia nel match che vale la qualificazione ai Mondiali 2026. E ovviamente ora tutte le attenzione, e le eventuali critiche, sono proprio riservate al ct.
- Mancini, Bastoni e Calafiori in difesa
- Barella chiamato al riscatto, Tonali la certezza
- Pio Esposito in panchina, tocca a Retegui e Kean
- Gattuso, torna Cambiaso: Scamacca ancora fuori
Mancini, Bastoni e Calafiori in difesa
L’unica certezza della nazionale azzurra è Gigio Donnarumma. Il portiere rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra squadra e davanti a lui può puntare su una linea difensiva di primo livello. Come in occasione del match con l’Irlanda del Nord, Gattuso sceglie una difesa da corazzieri affidandosi al trio composto da Mancini, Bastoni e Calafiori. I pericoli principali arrivano dalla coppia Dzeko-Demirovic ma come successo anche a Bergamo ai tre sarà affidato anche il compito della prima costruzione e in un match in cui si annuncia una Bosnia molto chiusa e attendista, è questo l’aspetto che maggiormente preoccupa. Mancini di fatto prende il posto dell’infortunato Di Lorenzo, uno più abituato alle due fasi rispetto al romanista. Servirà attenzione dietro ma anche qualità in fase di palleggio.
Barella chiamato al riscatto, Tonali la certezza
I ben informati rivelano che qualche pensiero di “cambiamento”, il ct Gattuso lo avrebbe avuto riguardo al centrocampo. Negli ultimi giorni l’ipotesi Cristante stava guadagnando quota con l’ex allenatore di Milan e Napoli che però sembra intenzionato a giocarsi la carta del romanista solo a partita in corso. Il ruolo di metronomo tocca a Locatelli che avrà al suo fianco Sandro Tonali e Barella. Se il centrocampista del Newcastle è stato uno dei migliori in campo contro l’Irlanda del Nord, il pilastro dell’Inter deve dimostrare di poter giocare ai suoi migliori livelli. La prestazione di Bergamo è stata appena sufficiente per un giocatore del suo calibro, servono le sue incursioni e la sua capacità di creare scompiglio tra le linea per mettere in difficoltà la difesa della Bosnia.
Pio Esposito in panchina, tocca a Retegui e Kean
Pio Esposito parte ancora dalla panchina. Ed è questa la decisione del ct Gattuso che maggiormente preoccupa i tifosi italiani in vista della finale con la Bosnia. L’attaccante dell’Inter già giovedì scorso ha rappresentato una scossa di energia e di entusiasmo per l’intera squadra mentre Retegui è apparso spento, forse anche rallentato dalla sosta forzata che ha dovuto affrontare per la situazione in Medio Oriente. Ringhio però non vuole cambiare e affida l’attacco alla coppia formata da Kean e dal giocatore di origini argentine. Decisione molto rischiosa, la Bosnia non concederà spazi e Retegui è un attaccante che sembra riuscire a dare il meglio quando ha dei metri davanti piuttosto che quando deve fare a sportellate con i difensori avversari e lavorare di sponda per i compagni.
Gattuso, torna Cambiaso: Scamacca ancora fuori
Il ct Rino Gattuso ha reso nota anche la lista degli atleti convocati per la gara di stasera. Rispetto a quanto avvenuto con l’Irlanda del Nord torna a disposizione l’esterno della Juventus, Cambiaso. A rimanere fuori sono invece 5 elementi: Elia Caprile, Giorgio Scalvini, Diego Coppola, Nicolò Cambiaghi e Gianluca Scamacca.
