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Italia, Gattuso bacchetta Dimarco e detta la linea: "Non mi è piaciuto. So che cosa serve per andare al Mondiale”

Nella conferenza stampa della vigilia della finale playoff contro la Bosnia, il commissario tecnico non fa sconti e avvisa i suoi: "Vietato sbagliare"

4 min di lettura

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

A novanta minuti dal Mondiale. Nella finale playoff contro la Bosnia, l’Italia si gioca la partecipazione a una Coppa del Mondo che manca da ben 12 anni. Dopo due clamorose mancate qualificazioni, gli azzurri non possono permettersi di sbagliare ancora e ne è ben consapevole il ct, Gennaro Gattuso, che alla vigilia della sfida di Zenica non si nasconde in sala stampa.

Il fardello è più leggero ma c’è ancora

Seppur raggiunto a fatica, il 2-0 contro l’Irlanda del Nord ha tolto dalle spalle della nazionale una buona parte del peso che gli azzurri portano ormai da oltre un decennio. Il fardello resta importante, e non può essere altrimenti, quando manchi per due volte consecutive l’accesso alla fase finale del Mondiale. La gara con gli irlandesi, però, ha insegnato a Donnarumma e compagni il piacere di tornare a sorridere a gioire insieme e, soprattutto, farlo in una gara secca, da dentro o fuori.

Le parole di Gattuso

Una gara come sarà quella che domani sera vedrà gli azzurri sfidare la Bosnia nella finale che regala il pass per volare in America questa estate. Un pass da strappare a tutti i costi, come confermato dallo stesso Gattuso alla vigilia della sfida a Dzeko e compagni: “Domani ci giochiamo tanto, lo sappiamo bene. Loro sono una squadra forte, con giocatori di qualità e forti fisicamente. Ci vorrà una grandissima Italia”.

Le armi dell’Italia

Il ct ha anche ben chiaro che cosa servirà per spezzare finalmente la maledizione: “In passato siamo diventati campioni pur non essendo i più forti. Ci abbiamo messo grande cattiveria agonistica e grande spirito. Domani queste due cose non devono mancare. Che cosa ho detto alla squadra? Mah, puoi dire quello che vuoi, ma poi quando si scende in campo è un’altra storia. Quando non puoi sbagliare, le gare sono difficili per tutti”.

Zero alibi. Meno belli. Più concreti

Tornando all’Irlanda del Nord e sul momento degli azzurri, Gattuso spiega: “L’altra sera a Bergamo qualcosa a livello tattico lo abbiamo sbagliato. La verità, però, è che sette mesi fa non eravamo così, soffrivamo gli avversari. Oggi credo che da questo punto di vista siamo migliorati. La squadra deve stare bene in campo e soffrire meno gli avversari. Va benissimo se siamo meno belli, ma più concreti. Campo brutto? Lo è anche per loro. Solo i deboli cercano alibi”.

Le polemiche sull’esultanza di Dimarco

Inevitabile un passaggio sulle polemiche legate all’esultanza di Dimarco catturata dalle telecamere RAI al termine dei rigori che hanno eliminato il Galles e “regalato” all’Italia la Bosnia: “Apprezzo molto Barbarez, è un grande giocatore di poker ed è un allenatore preparato, capace di entrare nell’anima dei suoi giocatori. Dimarco? Stupidi noi a farci male da soli. Quello che è successo non mi è piaciuto, ma sono stupidate. Abbiamo grande rispetto per la Bosnia”.

Gattuso pronto a metterci la faccia, in ogni caso…

Infine, sull’eventualità di una terza esclusione consecutiva, Gattuso taglia corto: “Non è il momento di parlare di queste cose e non sono la persona adatta per farlo. Certamente, sarebbe una delusione enorme e mi assumerei tutte le mie responsabilità. Però, la testa non la abbiamo ancora rotta… non iniziamo già a metterci i punti. Ho un mio pensiero ma lo tengo per me. Che vada bene o che vada male ci metterò la faccia. Come ho sempre fatto”, ha concluso il ct.

La probabile formazione dell’Italia

In merito alla formazione, Gattuso non si sbilancia. Da quanto trapelato nelle ultime ore, però, l’ex centrocampista del Milan e della nazionale sembra intenzionato a confermare il 3-5-2 di partenza visto alla New Balance Arena. Largo, dunque, a Donnarumma in porta, con davanti il trio composto da Mancini, Calafiori e Bastoni. In mezzo al campo ci saranno Locatelli, Tonali e Barella, con Politano e Dimarco sugli esterni. Kean e Retegui davanti, con Pio Esposito ancora in panchina nonostante il buon impatto con l’Irlanda del Nord e la gara a dir poco non brillante dell’ex capocannoniere della Serie A ora in forza ai sauditi dell’Al-Qadsiah.

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