Lo stadio di Zenica, dove stasera l’Italia di Rino Gattuso si giocherà la qualificazione ai Mondiali nella finale dei playoff contro la Bosnia Erzegovina, continua a far discutere: ad aprire l’ultima polemica prima del via è il presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
Bosnia-Italia, le polemiche su Zenica
Le dimensioni dell’impianto, le condizioni del campo di gioco, l’assenza della Goal Line Technology e del fuorigioco semiautomatico: lo stadio di Zenica presenta una serie di problematiche che, tra le righe, hanno fatto storcere il naso a più di un rappresentante della delegazione dell’Italia, che stasera si giocherà lì la qualificazione ai Mondiali contro i padroni di casa della Bosnia Erzegovina. Nessuno ha espresso ufficialmente le proprie perplessità, d’altra parte il c.t. Rino Gattuso è stato chiaro: niente alibi.
La polemica di Buonfiglio
Su Zenica, però, si è pronunciato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che parlando dello Stadion Bilino Polje non ha usato mezzi termini. “Andiamo a vedere questa partita che sicuramente si svolge in un teatro non molto confortevole“, ha dichiarato al Corriere dello Sport il numero uno del Comitato Olimpico Italiano sul volo verso la Bosnia. Buonfiglio ha poi rincarato la dose, prendendosela con Fifa e Uefa: “Mi meraviglio che la federazione internazionale consenta di giocare in questi stadi…”, ha detto il presidente del Coni.
L’accoglienza per l’Italia
Secondo Buonfiglio, però, lo stadio di Zenica sembra potrebbe rivelarsi l’unico vero problema per l’Italia di Gattuso. Secondo il numero uno del Coni il clima da battaglia che accoglierà gli azzurri potrà dare la giusta spinta alla Nazionale. “L’accoglienza dei tifosi bosniaci? Secondo me ci servirà per entrare in campo ancora più determinati – ha dichiarato Buonfiglio – quando bisogna guadagnarsi il posto ai Mondiali non bisogna aver paura di nulla e quindi ho molta fiducia”.
