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Neymar al portiere della Norvegia Nyland, che cosa ha detto. Brasile, Ancelotti e la risposta che tutti aspettavano

Il ct non fa drammi dopo l'eliminazione ai Mondiali spiega perché il primo rigore l'ha battuto Bruno Guimaraes, lacrime e polemiche per la stella del Santos

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Le spalle larghe le ha ma per Carlo Ancelotti è appena iniziata una via Crucis: da quando l’arbitro ha fischiato la fine del match con la Norvegia e l’eliminazione agli ottavi del Mondiale una valanga di critiche si sta abbattendo su di lui e sulle stelle spente del suo Brasile. Probabilmente è la delusione più grande della sua carriera oltre che la conferma di un tabù per gli auriverde che nei cinque incroci in assoluto non hanno mai battuto gli scandinavi. Sotto accusa il ct per le scelte di formazione e per la decisione di far battere il rigore iniziale (poi fallito) a Bruno Guimaraes ma anche Vinicius, Neymar, Casemiro. Il popolo brasiliano è in lacrime ma il ct prova a dare coraggio.

Per Ancelotti è l’inizio di un ciclo

Si dice “profondamente dispiaciuto” per il risultato Ancelotti che però non ci sta a buttar via il bambino con l’acqua sporca: “Penso che la partita sia stata una buona partita per certi versi, abbiamo avuto molte occasioni nel primo tempo, e anche nel secondo quando eravamo sullo 0-0. Poi i cambi sono serviti per dare più freschezza, per dare più profondità e provare a vincere la partita. Ovviamente siamo tutti profondamente rattristati. Perché penso che finora non abbiamo disputato un Mondiale speciale, un buon Mondiale, penso che meritassimo di vincere la partita di oggi, e quando succede un momento come questo bisogna pensare che una sconfitta è l’inizio di una nuova avventura. Dobbiamo continuare a migliorare, trovare nuove idee, questa sconfitta non è la fine, è l’inizio di un nuovo ciclo”.

Perché il rigore l’ha tirato Bruno Guimaraes

Arriva anche la risposta alla domanda che si sono posti tutti. Perchè il rigore in avvio è stato fatto calciare a Bruno Guimaraes e non a Vinicius o ad altri specialisti? “Perché abbiamo raccolto le statistiche di un anno dei giocatori avversari e delle nostre. Il miglior giocatore della squadra era Raphinha. Poi c’era Neymar, poi Igor Thiago, poi Bruno Guimarães e infine Martinelli. Abbiamo scelto Bruno Guimarães perché lo ritenevamo il migliore tra quelli in campo”.

L’aneddoto di Vinicius

La scelta ha sorpreso anche Vinicius che a caldo rivela: “L’allenatore ha scelto Bruno per calciare il rigore. Ci alleniamo tutti i giorni e ha scelto lui . Non sono mai stato vanitoso nel voler essere il capocannoniere o il miglior giocatore della competizione. Gioco per la squadra, ed era il momento giusto perché Bruno tirasse il rigore. Purtroppo, ha sbagliato. Questo è il calcio, si può sbagliare e si può anche azzeccare. Dobbiamo tenere la testa alta. Un grande in bocca al lupo a Bruno per la competizione che ha disputato, che purtroppo sarà macchiata dal rigore.”

Neymar e la lite col rigore

Sono parole di addio invece quelle di Neymar: “Ci ho provato, ci ho provato. Ora è finita. Ho iniziato qui, ho finito qui”, ha detto l’attaccante a “GETV”, riferendosi al MetLife Stadium, dove ha esordito con la nazionale brasiliana in un’amichevole contro gli Stati Uniti nel 2010. Prima di calciare il rigore del 2-1, la stella del Santos ha avuto un alterco con il portiere norvegese Orjan Nyland che lo aveva provocato urlandogli. “Te lo paro, te lo paro”. “Dove lo vuoi? Dove lo vuoi?” ha risposto il numero 10 della nazionale brasiliana che dopo aver segnato si è lanciato iverso la rete per recuperare il pallone, ma non ha resistito alla tentazione di provocare ulteriormente il portiere dicendo: “Non con me, non con me”.

La frecciata di Ronaldo il fenomeno

Tra i tanti giudizi negativi sul Brasile dopo il ko con la Norvegia arriva anche la stoccata di Ronaldo. L’ex Inter dice: “Devo essere sincero, penso che questa eliminazione parta dalle decisioni prese in panchina. Carlo Ancelotti è uno dei migliori allenatori nella storia del calcio, ma stasera ha commesso troppi errori. Non capisco ancora perché João Pedro non fosse in rosa. Ha disputato una stagione eccezionale, è in ottima forma e il Brasile aveva bisogno di un attaccante che potesse offrire qualcosa di diverso. E poi c’è Endrick. Ogni volta che è sceso in campo in questo torneo, ha portato energia, aggressività e imprevedibilità. Eppure ha passato la maggior parte del Mondiale in panchina. Non lo capisco.

Anche Vinícius Júnior deve assumersi le sue responsabilità. Sappiamo tutti quanto sia talentuoso, ma questo non è stato un buon Mondiale per lui. Non ha mai mostrato il giocatore che abbiamo visto dominare nel calcio di club. Quando il Brasile aveva bisogno delle sue stelle più grandi, non sono mai riuscite a imporsi nel torneo. La Norvegia ha meritato la vittoria, sia chiaro. Erano organizzati, disciplinati e Haaland ha punito ogni errore. Ma il Brasile ha aiutato la Norvegia prendendo decisioni sbagliate ancora prima che la partita iniziasse. A questo livello, uno o due errori possono compromettere il tuo Mondiale”.

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