Tranquilli, decido io. Carlo Ancelotti si fa da garante davanti al popolo brasiliano sulle scelte definitive per i Mondiali, che prenderanno il via tra meno di un mese, e – intervistato dall’agenzia Reuters – parla della fase attuale di Neymar e dell’insistenza riguardo alla convocazione del giocatore per la kermesse in Usa, Messico e Canada. Il ct ha valutato l’evoluzione fisica dell’atleta nelle ultime settimane e ha commentato la responsabilità di chiudere la lista definitiva che verrà annunciata lunedì prossimo a Rio de Janeiro.
Il caso Neymar
Tutto il paese vuole sapere se Neymar sarà inserito o meno nella lista definitiva, Ancelotti ha minimizzato le pressioni esterne e i consigli pubblici di altri giocatori della nazionale, che di recente hanno difeso la stella del Santos, affermando di ritenere normale che i giocatori esprimano le proprie opinioni e ha sottolineato l’ ottimo rapporto che Neymar ha con la squadra dietro: “Neymar è molto amato. Non solo dalla gente, ma anche dai giocatori. Se chiami Neymar non farai esplodere una bomba nello spogliatoio, perché è molto benvoluto e amato. Penso sia normale che ognuno dia la propria opinione. Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato consigli”.
La lista definitiva dei convocati
Nella lista preliminare di 55 giocatori inviata alla FIFA, dalla quale verranno selezionati i 26 finalisti, più eventuali sostituti per infortunio, Neymar c’è ma resta un punto interrogativo la sua presenza nell’elenco definitivo: “Neymar è un giocatore importante per questo Paese, per il talento che ha sempre dimostrato, che ha avuto un problema, che si sta riprendendo. Che sta lavorando duramente per recuperare, che sta giocando. Che, ultimamente, è migliorato molto, sta giocando con regolarità. Ovviamente, per me non è una decisione così semplice. Devo valutare attentamente i pro e i contro. Ma questo non mi mette pressione, perché, come ho detto, un anno fa abbiamo valutato non solo Neymar, ma tutti i giocatori”.
L’assicurazione di Ancelotti
Interrogato sull’impatto mediatico e sull’atmosfera nel ritiro in caso di convocazione del giocatore di punta, Ancelotti non si è scomposto: “L’ambiente esterno è sotto controllo e rimarrà tale fino alla fine del Mondiale. Con o senza Neymar. Sono la persona più qualificata per prendere questa decisione. Perché le informazioni che ho su tutti i giocatori brasiliani quest’anno non le ha nessun altro. Quindi, sono la persona più qualificata. Posso fare una lista perfetta? Impossibile. Ma posso fare una lista con meno errori, rispetto agli altri. Di questo sono sicuro“.
