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Brasile: Ancelotti rivela perché non esulta, la decisione finale sull’orario con la Norvegia, il retroscena su Neymar e le saune chiuse

Il ct annuncia che la stella del Santos può giocare 90', Cunha aspetta il duello con Haaland ma è avvilito per il caldo, la Fifa conferma il via alle 16 sotto il sole

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

E venne l’ora di Neymar. Dopo tanta panchina la stella dell Santos dovrebbe partire dall’inizio in Brasile-Norvegia, gara di spicco degli ottavi dei Mondiali. Lo ha confermato il ct Ancelotti che ha spiegato anche il motivo della mancata esultanza al gol allo scadere di Martinelli contro il Giappone. Cresce intanto la preoccupazione per il meteo ma dopo aver ipotizzato un cambio di orario la Fifa ha confermato che si giocherà come previsto alle 16, nonostante le previsioni di un caldo torrido.

Ancelotti dà il via libera a Neymar

Sì. Può giocare 90 minuti“, ha dichiarato Ancelotti quando gli è stato chiesto delle condizioni del numero 10, rivelando che Neymar non vede l’ora di tornare a giocare l’intera partita e sottolineando l’impegno dimostrato dal giocatore durante il periodo di recupero: “Non è contento, ma si sta comportando benissimo. Si allena molto bene. Neymar è molto rispettoso, gentile e benvoluto dai compagni. È una figura importante nella squadra perché ha qualità ed è una persona molto umile. Sono molto contento di lui. E, ovviamente, vuole giocare, come ha sempre voluto”.

Il perchè della mancata esultanza

Ancelotti ha anche spiegato perché non ha festeggiato con grande entusiasmo il gol di Gabriel Martinelli nella vittoria contro il Giappone , risultato che ha garantito al Brasile la qualificazione agli ottavi di finale. Oltre all’aspetto fisico, l’allenatore ha sottolineato di preferire mantenere la concentrazione fino al fischio finale: “Non posso correre perché mi strapperei il ginocchio. Ho 67 anni. Per me la partita non finisce mai. Quando Martinelli ha segnato, mancavano pochi minuti alla fine. Quindi non posso festeggiare. Perché mi è già capitato molte volte, una partita che pensavo fosse già finita e che si conclude male”.

Poi il ct si sofferma sulla gara. C’è da abbattere un tabù. Il Brasile non ha mai battuto la Norvegia. Nei 4 precedenti tra il 1988 e il 2006 due sconfitte e due pareggi: “In questa fase della Coppa, tutte le partite sono difficili. In una fase a eliminazione diretta entrano in gioco molti fattori, non solo aspetti tecnici e strategici, ma anche mentali. La Norvegia è una buona squadra, con ottimi giocatori. Haaland è uno dei migliori giocatori al mondo”.

Cunha aspetta la sfida con Haaland

In sala stampa anche Matheus Cunha (già 3 gol per lui in questo Mondiale) che ritroverà Haaland. Ci sono stati cinque incontri tra i giocatori in Premier League e Bundesliga. Haaland ne ha vinti quattro, Matheus Cunha solo uno. Nel loro ultimo incontro, il Manchester United ha vinto 2-0 in una partita valida per la Championship inglese: ” Abbiamo un buon rapporto, siamo abituati ad affrontare molti giocatori di quel livello durante la stagione. Ho affrontato Haaland anche quando giocavo in Germania. Il fatto che Haaland sia un giocatore così bravo e che esprima rispetto per la nostra nazionale dice molto di più su di lui che su di noi. Scenderà in campo con la voglia di vincere. È gratificante ricevere questo rispetto”.

Il bomber ha rivelato come si si a discusso internamente dei recenti fallimenti, il Brasile è stato eliminato dal Belgio nel 2018 e dalla Croazia nel 2022: “Abbiamo parlato e ci siamo detti non voler rivivere quell’esperienza. Alcuni atleti hanno vissuto situazioni simili in altri Mondiali. Dobbiamo fare del nostro meglio per scacciare questo fantasma. Indipendentemente da chi verrà dopo di noi, dobbiamo superare questa difficoltà. Spero che questa volta sia diverso e che possiamo raccontare la nostra storia”.

Il fattore meteo e la sauna chiusa

Non c’è solo Haaland a far paura, però. Il clima è torrido, Cunha ammette: “Oggi in allenamento eravamo disperati. Vengo da João Pessoa e anche lì soffriamo per il caldo ma oggi in allenamento, per l’amor del cielo… Eravamo disperati. Siamo abituati ad andare in sauna dopo l’allenamento, ma la sauna è stata chiusa per tutti, nessuno ce la fa più. Penso che queste pause per idratarsi siano fantastiche. Abbiamo potuto anche parlare con l’allenatore per apportare delle modifiche”.

La FIFA intanto ha deciso di non modificare l’orario precedentemente stabilito per la partita tra Brasile e Norvegia negli ottavi di finale dei Mondiali, e ha confermato anche il programma di Messico-Inghilterra. Brasile-Norvegia si giocherà regolarmente alle 16 nel New Jersey. Le modifiche erano state prese in considerazione per cercare di minimizzare gli effetti del caldo intenso negli Stati Uniti. Si prevede che la partita tra Brasile e Norvegia si svolgerà in condizioni di caldo intenso. Negli ultimi giorni, i termometri hanno superato i 37°C in diverse città degli Stati Uniti, con un indice di calore che ha raggiunto i 43°C . La situazione ha portato le agenzie meteorologiche statunitensi a emettere successivi avvisi di caldo estremo per l’ area metropolitana di New York e del New Jersey. Le previsioni indicano che le temperature dovrebbero iniziare a scendere in modo più significativo solo da sabato sera, intorno alle 20:00 ora locale.

Brasile: Ancelotti rivela perché non esulta, la decisione finale sull’orario con la Norvegia, il retroscena su Neymar e le saune chiuse Ansa

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