Virgilio Sport

Brasile, che guaio per Ancelotti: Paquetà out fino alla finale, ecco chi lo sostituirà contro la Norvegia

L'ex Milan ha accusato un infortunio muscolare ed è out per due settimane, il ct pensa a Danilo ma ci sono anche altre cinque opzioni, Neymar compreso

5 min di lettura

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

La tradizionale fortuna di Ancelotti sembra essersi distratta per un giorno: ai tanti infortunati importanti che non ha potuto portare ai Mondiali (Rodrygo, Militao, Estevao e Richarlison) si aggiunge ora un altro forfait pesante per il Brasile. Un infortunio muscolare al bicipite femorale sinistro, subito nella partita contro il Giappone , dovrebbe tenere Lucas Paquetá fuori dalle prossime partite del Brasile ai Mondiali. Il giocatore del Flamengo ha lasciato il campo di Houston zoppicando e mostrando segni di fastidio nella parte posteriore della coscia sinistra. Sebbene fosse in grado di camminare normalmente il giocatore è stato sottoposto a esami che hanno confermato il problema muscolare. Il periodo di recupero è stimato in circa due settimane, durante le quali il centrocampista si sottoporrà a un trattamento intensivo che comprenderà sedute di fisioterapia, preparazione atletica e un protocollo specifico per accelerare la guarigione. Si prevede che il giocatore torni ad allenarsi con il pallone tra il 12 e il 15 luglio e, se il recupero procederà come previsto, sarà in grado di giocare l’eventuale finale dei Mondiali, in programma il 19 luglio, qualora il Brasile si qualificasse.

Quante partite salterà Paquetà

Contro il Giappone Paquetá è uscito zoppicando dagli spogliatoi ed è stato sostituito da Endrick dopo l’intervallo. È sicuramente out per la partita contro la Norvegia , negli ottavi di finale domenica ma servirebbe un miracolo per vederlo nell’eventuale quarto di finale di sabato 11 ed anche nell’eventuale semifinale (dove gli auriverde potrebbero trovare l’Argentina) il 15. Lo staff medico della CBF concentrerà i suoi sforzi per garantire che il centrocampista completi ogni fase del recupero senza accelerare il suo rientro prima del tempo considerato sicuro, riducendo il rischio di un nuovo infortunio. Come è successo con Neymar, che è già a disposizione di Carlo Ancelotti, e come è stato fatto con Raphinha, che non ha ancora una data di rientro e non giocherà nemmeno contro la Norvegia.

Cosa cambia senza l’ex Milan

Il trattamento sarà suddiviso in fasi. Nei primi giorni, l’attenzione si concentrerà sulla riduzione del processo infiammatorio e sulla guarigione dell’infortunio attraverso la fisioterapia e la gestione del carico. Successivamente, il giocatore inizierà un lavoro di potenziamento muscolare e di preparazione fisica prima di essere autorizzato a tornare in campo. La fase finale del programma prevede un graduale ritorno agli allenamenti con il pallone, tra il 12 e il 15 luglio.

Solo dopo aver risposto positivamente alle attività tecniche e fisiche, Paquetá sarà considerato idoneo a tornare a giocare. L’assenza di Paquetà rappresenta una perdita significativa per Carlo Ancelotti. Titolare dall’inizio del Mondiale, l’ex Milan aveva un ruolo fondamentale nell’organizzazione offensiva della squadra ed era uno dei principali anelli di congiunzione tra centrocampo e attacco. Ora, lo staff tecnico (senza bisogno di affidarsi alla fortuna) dovrà trovare delle alternative per mantenere l’equilibrio della squadra in attesa del suo recupero.

Il post di Paquetà

Il giocatore ha reagito con ottimismo ed in una delle sue stories su Instagram ha postato una sua foto con la maglia della nazionale e con le braccia al cielo, scrivendo: “Fede. L’ho già vissuto”.

I dubbi di Ancelotti

Chi sostituirà ora Paquetà? Danilo Santos sembra essere il favorito. Il giocatore del Botafogo è intenso in marcatura, partecipa alla costruzione del gioco, si spinge bene in avanti e si inserisce spesso in area. Convocato da Tite prima dei Mondiali del 2022, quando giocava ancora nel Palmeiras, non riuscì a esordire. Con Ancelotti, invece, ha rapidamente trovato spazio. Ha già disputato sei partite, segnato due gol e saltato solo la vittoria contro la Scozia nella fase a gironi dei Mondiali.

Un’alternativa più audace sarebbe quella di schierare Gabriel Martinelli, l’eroe nel match col Giappone. In questo scenario, Ancelotti utilizzerebbe l’attaccante in un ruolo più centrale, con libertà di movimento a centrocampo e in fase offensiva, riproponendo in parte la stessa posizione ricoperta contro il Giappone. Martinelli ha giocato in tutte e tre le posizioni offensive nel corso della sua carriera ma inserirlo nella formazione titolare richiederebbe un cambiamento nell’assetto difensivo della squadra, poiché il Brasile perderebbe parte della capacità di contrasto che Paquetá garantisce senza palla.

Un’altra possibilità sarebbe il ritorno di Igor Thiago nella formazione titolare. In questo scenario, Matheus Cunha tornerebbe a giocare come trequartista, mentre Igor assumerebbe il ruolo di centravanti principale ma è considerata l’alternativa meno probabile. Oltre a togliere Cunha dal ruolo in cui è stato uno dei principali protagonisti del Brasile ai Mondiali, Ancelotti si affiderebbe nuovamente a Igor Thiago, che non ha brillato nelle due partite in cui è partito titolare, compresa quella d’esordio contro il Marocco. Anche Endrick emerge come possibile candidato. È stato lui a entrare in campo all’inizio del secondo tempo nella vittoria contro il Giappone, sostituendo Paquetá dopo l’infortunio del centrocampista. In quell’occasione, però, il contesto era diverso. Il Brasile era in svantaggio e aveva bisogno di aumentare la pressione offensiva per cercare di pareggiare.

Fabinho rappresenta un’alternativa più conservativa. Con il suo inserimento, Ancelotti formerebbe una coppia di centrocampo con Casemiro, offrendo maggiore protezione al sistema difensivo. Il cambio rafforzerebbe il centrocampo senza alterare il posizionamento dei principali giocatori d’attacco. Infine c’è l’ipotesi Neymar, una scelta che costringerebbe Matheus Cunha a giocare più lontano dall’area di rigore, cosa che non rientra nei piani dell’allenatore.

Brasile, che guaio per Ancelotti: Paquetà out fino alla finale, ecco chi lo sostituirà contro la Norvegia Getty

Leggi anche:

Gioielleria Delfino

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

Caricamento contenuti...