Ha recuperato il sorriso e la voglia di scherzare Carlo Ancelotti. L’espressione cupa dopo il debutto agrodolce col Marocco ha fatto posto a battute e atteggiamenti sereni, dribblata anche la polemica con il ct giapponese. Il ct del Brasile tranquillizza sul sonno dei suoi giocatori (“Credete che il giocatore non dorma bene? Il giocatore che giocherà lo sa. Quello che non giocherà non lo sa. È una cosa individuale. Il giocatore dorme bene, benissimo. Meglio dell’allenatore”) e scherza sulla formazione (“Non lo so. Non voglio svelare niente. Non voglio che vi sentiate tranquilli. Ci penserò su per trovare la formazione perfetta per domani. Se la rivelassi ora, vi sentireste tranquilli. Devo pensare anche a voi”) poi avvisa tutti sul valore degli avversari.
- Ancelotti dribbla le polemiche col ct del Giappone
- Neymar può giocare come falso nueve
- La commozione di Vinicius
Ancelotti dribbla le polemiche col ct del Giappone
“Il Giappone è molto competitivo. Sono al 17° posto nella classifica mondiale. Hanno battuto l’Inghilterra a marzo. Ricordiamo che il Giappone ci ha battuto a novembre, in quella partita. Hanno vinto giocando molto bene nel secondo tempo. Ovviamente, ne terremo conto. Li rispetteremo e prenderemo tutte le precauzioni”. Il Giappone denigra il Brasile: per il ct sono loro i più forti: “Non commento quello che si dice. Siamo concentrati sulla qualità del nostro avversario, sulla preparazione della partita, sul creargli problemi ed evitare problemi per noi stessi. È così che ci prepariamo. Non lavoreremo sull’aspetto mentale. Ci sono tante cose a cui pensare, molta pressione. Dobbiamo pensare che faremo bene. Se non lo faremo, saremo a casa. Rimango convinto che, finora, non ci sia una favorita indiscussa. Può darsi che alcune squadre abbiano fatto meglio di altre nella prima fase, ma non vedo una favorita chiara”.
“Sarà un Mondiale equilibrato e competitivo – continua Ancelotti – non esistono più squadre disorganizzate. Tutti studiano, tutti lavorano, tutti imparano. Una squadra può avere meno qualità individuale, perché il talento è in parte genetico. Ma una squadra disorganizzata o mal preparata non esiste. Tutti lottano, tutti giocano bene. L’intensità e l’organizzazione difensiva di tutte le squadre sono ottime.
La squadra è concentrata e preparata a qualsiasi evenienza nella partita di domani. Tempi supplementari, calci di rigore… Siamo pronti a tutto. Questa è una gara a eliminazione diretta. Non si torna indietro. Il Brasile è fortunato ad avere giocatori con molta esperienza in questo senso. In termini di esperienza, la squadra è forte e i giocatori sanno come prepararsi per questo tipo di partita. Sono fiducioso a riguardo.”
Sebbene abbia tenuto segreta la formazione titolare, ci si aspetta che Ancelotti confermi la squadra che ha disputato l’ultima partita contro la Scozia, in cui il Brasile ha offerto la sua migliore prestazione ai Mondiali. Pertanto, la formazione ideale dovrebbe essere: Alisson; Danilo, Marquinhos, Gabriel Magalhães e Douglas Santos; Casemiro, Bruno Guimarães e Lucas Paquetá; Vini Jr., Rayan e Matheus Cunha.
Neymar può giocare come falso nueve
E Neymar? Dopo essersi ripreso fisicamente dal periodo di cure, il numero 10 ha giocato circa 15 minuti nell’ultima partita e potrebbe avere più spazio contro i giapponesi. Secondo Ancelotti, il suo impiego dipenderà dalle circostanze della partita: “Neymar sta crescendo molto bene, sta progredendo. La scorsa settimana ha giocato bene. È un peccato che non abbia potuto allenarsi per tutto il periodo in cui è stato assente. Può giocare più di 15 minuti, sta facendo bene. Dipende dal contesto della partita e da come si sviluppa l’incontro. Falso nueve? Può giocare in quella posizione. Penso che gli permetta di essere coinvolto nel gioco. È una posizione in cui può mostrare le sue qualità in termini di filtraggio dei passaggi. E tutto ciò che fa, lo fa molto, molto bene”.
La stella del Santos intanto ha donato circa 250.000 dollari per aiutare le vittime del terremoto che ha colpito il Venezuela. La somma sarà utilizzata per gli interventi umanitari a fronte della crisi causata dai sismi, che hanno già provocato circa 1.450 morti e oltre 50.000 dispersi, secondo i dati delle Nazioni Unite (ONU). La tragedia causata dai terremoti ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione in diverse regioni del Venezuela, lasciando migliaia di famiglie senza casa e intere comunità dipendenti dagli aiuti di emergenza per sopravvivere. Il contributo di Neymar sarà utilizzato in aree prioritarie, come la distribuzione di cibo, la fornitura di acqua potabile, l’acquisto di medicinali e la costruzione di rifugi temporanei per le persone colpite.
La commozione di Vinicius
Giornata particolare anche per Vini Jr, che si è commosso ricevendo un messaggio dalla nonna. L’atleta ha pianto ricordando alcuni momenti della sua infanzia. n un’intervista al programma Domingão com Huck, il numero 7 ha guardato un video di sua nonna che diceva che, da bambino, tutto ciò che desiderava era giocare a calcio, e ha ricordato di essere stato lui a dormire con lei quando aveva 16 anni: “Mia nonna è una persona importantissima nella mia vita. Ha sempre fatto di tutto per me. La casa era molto piccola, quindi dovevo dormire con lei. Sono senza parole, è una persona che ha segnato la mia vita. Ogni volta che posso, sto con lei per godermi ogni momento, perché so che, prima o poi, le persone se ne vanno, quindi apprezzo molto il tempo trascorso con la mia famiglia. Hanno fatto di tutto perché io potessi realizzare il mio sogno”.
Protagonista indiscusso della nazionale brasiliana in questo Mondiale, Vini Jr. è stato coinvolto in cinque dei sette gol segnati finora dal Brasile ed è in lizza per il titolo di capocannoniere del Mondiale, con quattro reti, dietro solo a Messi, che ne ha realizzate sei.
