Assist decisivo, vittoria e addio alla zona retrocessione almeno per qualche giorno. È ciò che ha raccontato l’ultima notte di Neymar Jr, ancora protagonista con la maglia del Santos, capace di superare tra le mura amiche i rivali del Remo. La squadra bianconera abbandona così gli ultimi posti della classifica del Brasileirão, con l’ex stella di Psg e Barcellona che lancia un chiaro segnale al Brasile di Carlo Ancelotti.
- Neymar, assist meraviglioso con il Santos e vittoria
- Neymar attacca l'arbitro, sarà squalificato col Flamengo
- Neymar, segnale ad Ancelotti: all'orizzonte l'ultimo Mondiale
Neymar, assist meraviglioso con il Santos e vittoria
Neymar brilla ancora. Dopo aver osservato un turno di riposo nel precedente turno di campionato, per gestire alcune noie muscolari e non rischiare guai più seri, il fuoriclasse brasiliano è tornato a trascinare il Santos alla vittoria, in un momento particolarmente delicato per i suoi. Fascia di capitano al braccio, la giusta intensità e tanta qualità al servizio dei compagni.
La firma del campione arriva all’alba dell’intervallo, quando Neymar vede l’inserimento senza palla di Thaciano e si inventa un pregevole assist col mancino (non il suo piede naturale), scavalcando la linea difensiva e consentendo all’attaccante classe ’95 di presentarsi a tu per tu con il portiere del Remo. Gara in discesa, poi messa in ghiaccio dalla rete di Moises nella ripresa. 2-0 il risultato finale.
Santos che vola così a quota 10, abbandonando la zona rossa della classifica e allontanando l’ultima posizione, occupata proprio dal Remo. Ora, sono diverse le squadre alle spalle dei bianconeri, a partire da un club storico come il Botafogo, senza dimenticare Cruzeiro e Internacional di Porto Alegre. In fondo alla graduatoria, con 6 punti all’attivo, c’è anche il Mirassol.
Neymar attacca l’arbitro, sarà squalificato col Flamengo
Pur non essendo al top della condizione, come dimostrano attualmente spunto e capacità di saltare l’avversario, Neymar mette tutto se stesso per riportare il Santos ai livelli di un tempo. Una voglia che spesso lo porta ad andare un po’ sopra le righe, tra proteste e atteggiamenti non sempre consoni ad un professionista del suo calibro. Cose di campo, si intende.
Poi, c’è la paura di farsi nuovamente male e di incappare in infortuni che potrebbero compromettere non solo la chance Mondiale, ma l’intero finale di carriera. A cinque minuti dal 90′, è successo proprio questo: fallo da dietro di Diego Hernandez ai danni di Neymar e reazione scomposta, sia nei confronti dell’avversario che del direttore di gara. Ammonizione pesante e proteste che avrebbero addirittura potuto portare ad un’ingenua espulsione. Salterà per squalifica l’attesissima sfida del Maracanà contro il Flamengo.
Nel post partita, Neymar ha spiegato così l’accaduto, lamentandosi della conduzione dell’arbitro Sávio Pereira Sampaio: “È ingiusto. Ho subito un fallo imprudente a fine partita, completamente inutile. Non era la prima volta, era la terza o la quarta. Sono andato a protestare e mi hanno dato un cartellino giallo. Sávio è fatto così, si è svegliato con il piede sbagliato. Vuole essere la stella della partita, una grande mancanza di rispetto per i giocatori; non vuole dialogare, non vuole parlare, è il tipo che vuole dettare il gioco, vuole controllare tutto. Deve imparare a gestire questa cosa. Diventa irrispettoso“, ha sottolineato il brasiliano.
Neymar, segnale ad Ancelotti: all’orizzonte l’ultimo Mondiale
“Neymar può giocare in nazionale solo se sarà al 100%”, parola di Carlo Ancelotti. E in effetti, è oggettivo che Neymar non sia ancora al 100%, così come non si è certi che possa tornare ai suoi livelli “europei”. Allo stesso tempo, il talento di un calciatore del genere non si discute. La sua inventiva, la sua imprevedibilità e la sua capacità di incidere nei momenti importanti del match sono sotto gli occhi di tutti. E si sa, in un Mondiale gli episodi fanno la differenza.
Neymar, del resto, non è stato inserito nell’ultimo elenco dei convocati della Seleçao, saltando le amichevoli del 26 marzo e dello scorso primo aprile. Un’esclusione che appare quasi definitiva in ottica Mondiale, ma lo stesso ct ha confermato come O’Ney possa ancora “rientrare nella lista del Mondiale”. In tal senso, le convocazioni definitive saranno stabilite il 18 maggio, ma è chiaro che tutto si deciderà nel mese di aprile.
