Stavolta le lacrime sono di gioia. Federica Brignone entra nella storia dello sport italiano e forse non solo. A distanza di 10 mesi da un infortunio che poteva addirittura chiudere la sua carriera, la Tigre valdostana firma una delle imprese che rimarrà per sempre nella leggenda dello sci, una di quelle gare che consegnano un atleta all’immortalità. L’oro nel superG alle Olimpiadi di Milano Cortina rimarrà per sempre nella sua memoria, come di quelle di tutti i tifosi che hanno esultato e pianto con lei.
Brignone: le lacrime di fronte a Mattarella
Una gara che forse non avrebbe dovuto neanche fare, anzi forse tutta l’Olimpiade sembrava essere diventata un tabù. L’infortunio agli Assoluti dopo una stagione che l’aveva vista vincere la Coppa del Mondo generale sembrava la beffa del destino. Un incidente terribile che avrebbe steso tutti ma non una Tigre. Milano Cortina è diventato un obiettivo da inseguire quasi con disperazione, con l’obiettivo di esserci nel ruolo di portabandiera e di simbolo del movimento azzurro. Ma Brignone non è solo una grande sciatrice, è una delle più grandi di sempre. L’Olympia delle Tofane gli mette davanti una prova complicatissima: nebbia, tracciato difficilissimo che manda fuori un’atleta dopo l’altra. Brignone aveva malissimo due giorni fa, ma questa poteva essere la sua gara. E così è. Si accorge subito che la sua prova può essere da podio e nel leader’s corner arrivano subito le lacrime di fronte al presidente Sergio Mattarella che ancora una volta si rivela il portafortuna della nazionale azzurra.
I complimenti di Allegri
Massimiliano Allegri è alle prese con la conferenza stampa di presentazione del match con il Pisa. Ma in questo momento c’è anche uno sguardo alle Olimpiadi e il tecnico, che è stato anche uno dei tedofori nella marcia verso i Giochi, per un attimo lascia il calcio da parte e dedica un pensiero a Federica Brignone: “Innanzitutto c’è da fare i complimenti a Brignone. Non è facile fare risultato dopo gli infortuni che ha avuto. Medagliere? Noi italiani diciamo che siamo più scarsi di tutti ma alla fine facciamo i risultati. La nostra storia parla per noi. Bisogna essere orgogliosi”.
L’amarezza di Goggia
Nella gara che regala all’Italia un oro che sa di destino, c’è anche un pizzico di amarezza. E’ quello di Sofia Goggia che a metà gara aveva un vantaggio enorme nei confronti della compagna di squadra Federica Brignone. Ma lei come tante altre ha sbagliato un passaggio chiave e alla fine le sue parole sono piene di amarezza: “Devo congratularmi con Federica dopo i mesi che ha passato. Il recupero dal suo infortunio non era facile e soprattutto arrivare così ai Giochi. Se lo è sempre sentito molto suo questo superG quindi onore a lei. Io stavo sciando fortissimo, non mi aspettavo di essere vanti di 7 decimi. Ma le gare vanno portate al termine perché così è come se non avessi partecipato. Ma alle Olimpiadi si deve dare il 100% e penso di averlo messo in pista oggi”.
