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Brignone lancia l’allarme: “Difficile vedermi il prossimo anno”. Perché l’ipotesi ritiro prende quota dopo Milano Cortina

La campionessa olimpica non ha preso parte alla seconda prova in discesa a Soldeu e lancia un allarme in vista della prossima stagione: perché l’ipotesi ritiro non è da scartare

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Federica Brignone ha confezionato una delle imprese sportive più clamorose e sorprendenti della storia dello sport italiano. La Tigre valdostana a Milano Cortina ha fatto qualcosa di praticamente impossibile con la doppia medaglia d’oro in SuperG e gigante ma forse proprio quei due trionfi ora l’avvicinano di un passo verso l’ipotesi ritiro.

L’allarme di Federica

Dopo aver preso parte alla prova in discesa di ieri, oggi Federica Brignone ha deciso di non disputare il secondo test sulla pista di Soldeu. Domani dovrebbe essere in gara ma la discesa (gara per la quale non è qualificata alle finali di Lillehammer) sembra essere una tappa complicata per lei in questo momento. “Troppo dolore”, la motivazione della sua scelta. E quando la campionessa si è seduta per la conferenza stampa le sue parole hanno fatto spaventare i tanti tifosi italiani: “Sono stata al J Medical per valutare le mie condizioni, la verità è che sono uscita dalle Olimpiadi con parecchi problemi. Abbiamo deciso di venire qua perché è uno dei miei prostri preferiti. Lunedì mi hanno svuotato e infiltrato il ginocchio di acido ialuronico. Ho molto dolore, valuterò. Essere alle Olimpiadi era un di più ma ora non deve essere una tortura. E non ho intenzione di buttarmi a 130km/h se non mi posso poggiare bene”.

L’avvertimento sul futuro

La campionessa italiana sembra allontanarsi ogni giorno di più dalla possibilità di continuare, l’infortunio dello scorso aprile le ha lasciato un segno indelebile non solo sulla pelle ma anche dal punto di vista mentale: “Andare avanti? Tutto dipenderà dal mio stato di salute. Non ho ancora il sentimento di voler smettere ma ne ho le scatole piene di stare male e di non riuscire a vivere bene. A volte mi arrivano delle fitte allucinanti. Se deve diventare una tortura, se non miglioro, sarà difficile vedermi il prossimo anno”.

Cosa è successo dopo Milano Cortina

Nelle parole di Federica Brignone c’è tutta la stanchezza per una rincorsa durata dieci mesi. Dall’infortunio dello scorso aprile, la campionessa italiana ha cominciato a lottare anche con il suo corpo per poter essere a Milano Cortina. Si è presentata ai Giochi con la consapevolezza di aver già vinto anche solo per il fatto di esserci. E dopo le due imprese e le due medaglie d’oro, quella stanchezza sembra averla anche un po’ svuotata. La verità è che in questo momento la valdostana non ha più niente da chiedere alla sua carriera: in bacheca ha praticamente tutto tra Coppa del Mondo, Mondiali e Olimpiadi. E quel dolore che per mesi ha provato a ignorare, ora si è fatto più forte perché non c’è più l’adrenalina e la voglia di avere un obiettivo da raggiungere a ogni costo. Forse la scelta migliore era proprio quella di fermarsi dopo i Giochi, e magari cominciare a pensare alla prossima stagione evitando però di dover sopportare altro dolore.

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