Federica Brignone non se la sente ancora di sfare tutti i dubbi sul futuro. La campionessa valdostana si è raccontata in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Parole contrastanti le sue che da una parte fanno capire la sua volontà di continuare a combattere per essere la numero 1, dall’altra invece lasciano la porta aperta a dei cambiamenti drastici, anche se pensare al ritiro in questo momento sembra la strada meno probabile.
La decisione sul futuro
Federica Brignone non rivela ancora le sue decisioni sul futuro. La campionessa valdostana nel corso della sua intervista con la Gazzetta dello Sport torna a parlare dei suoi programmi futuri: “A fine maggio faremo il punto per vedere quanto è migliorata la gamba e riprendere con le infiltrazioni per ridurre l’infiammazione, a quel punto potrei anche operarmi per rimuovere la placca al ginocchio sinistro. L’obiettivo è partire per l’Argentina con il resto della squadra ad agosto, se voglio fare ancora la sciatrice mi vedrete lì”. Poi arriva un’ammissione importante: “Non sarà possibile fare l’atleta polivalente, devo scegliere se insistere sul gigante dove faccio di più la differenza o se dedicarmi alle discipline veloci. O magari fare meno tappe di Coppe del Mondo”.
L’invito a Sinner e Musetti
Dallo sci al tennis il passo è breve come accaduto anche in occasione dei Laureus Sports Awards in cui Federica Brignone ha avuto ancora l’occasione di incontrare Sinner e Musetti: “A Madrid abbiamo passato la serata a scherzare. Mi ha detto che suo fratello non vuole giocare più a tennis con lui. Però ci siamo ripromessi con lui e con Musetti, di andare a sciare insieme una volta, sono delle belle persone con cui si sta davvero bene. Io numero 1 come Sinner? Nello sci lo è chi vince la Coppa del Mondo, non l’Olimpiadi. L’obiettivo è essere di nuovo la migliore in Coppa”.
L’ammissione di Tomba
A esaltare le prestazioni di Federica Brignone alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ci pensa anche Alberto Tomba che sulle colonne de La Stampa rivela: “Le nostre donne hanno una marcia in più. Nelle discipline tecniche maschile, le mie, mancano i protagonisti. Ma non siamo in Austria dove tutti sciano. Quella di Federica Brignone è stata la gara che a Milano Cortina mi ha colpito di più, ciò che ha fatto è impensabile. E’ stata grandiosa dopo l’infortunio. Adesso però deve decidere se continuare”.
