Virgilio Sport

Brignone è tornata ad allenarsi in gruppo. "Ogni giorno è una scoperta". Ma in gigante è fuori dal primo gruppo di merito

Federica Brignone è tornata ad allenarsi in gruppo in Val di Fassa. Le olimpiadi sembrano più vicine, ma lei frena: "Non posso fare programmi ora". E intanto Colturi la fa scivolare fuori dalle prime 7

Pubblicato:

Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

L’aveva annunciato via social giusto 24 ore fa, e puntualmente Federica Brignone è stata di parola. Perché in Val di Fassa ha partecipato per la prima volta in stagione a un allenamento della nazionale A, cioè il gruppo delle migliori sciatrici azzurre, naturalmente senza quelle impegnate nel primo gigante stagionale a Kranjska Gora. “Ogni giorno però me c’è qualcosa di nuovo da imparare e scoprire, perché è una situazione completamente nuova. Però sta andando tutto per il verso giusto, anche se c’è ancora da avere pazienza”.

La prima volta in gruppo: “Sensazioni che mi mancavano”

Di pazienza ne ha avuta tanta sin qui Federica, che pure sa di doverne portare ancora parecchia. “Ogni giorno che passa sto prendendo più confidenza, però debbo ammettere che è una scalinata a piccoli gradini e non so proprio cosa aspettarmi. Insomma: di solito per il primo gigante della stagione, quello di Soelden, ci si prepara 6 mesi. Io sono tornata sugli sci un mese fa, e da due mesi ho ripreso ad allenarmi a livello fisico in modo continuativo dopo tanta riabilitazione.

Tra l’altro proprio in queste ore “festeggio” i 9 mesi esatti dall’infortunio dei campionati assoluti: praticamente ogni persona che incontro mi sta dicendo che non avrebbe messo neppure due euro sul fatto che sarei stata qui, adesso, a inizio gennaio, ad allenarmi con le mie compagne. Insomma, spero davvero di poter proseguire di questo passo, ma non so ancora come potrà reagire la gamba. Un po’ di dolore c’è, ci sono giornate buone e altre meno buone, ma adesso penso solo a lavorare”.

Soprattutto, pensa a godersi questi momenti, che tanto le sono mancati. “Vero. Mi mancava far parte del gruppo, non poter parlare neppure di quello che provavo, perché dovevo stare sulle mie, non sapendo come avrei reagito. Ancora quando scendo tiro il freno a mano, ma atleticamente sto migliorando e la confidenza con lo sci e lo scarpone sta tornando a piccole dosi”.

Le ipotesi sul rientro e la necessità di andarci cauti

Tra poco più di un mese, quando scatteranno i giochi olimpici sulle nevi di Cortina (per ciò che riguarda le gare di sci alpino femminile), Federica Brignone sogna di poter vivere una vigilia di gara. “Sto cercando di avere le migliori sensazioni possibili e di andare più forte che posso, ma arrivare a medaglia è durissima anche quando sei al 110% della condizione”, ci tiene a ribadire Federica.

“Bisogna pensare prima alla performance, e poi al risultato. Oggi come oggi io competo non con le avversarie, quanto piuttosto con me stessa. È la sfida che mi ha tenuto viva in questi mesi ed è quella che continuerà a tenermi viva nelle prossime settimane”.

Quando arriveranno anche le prime prove concrete, con il rientro in Coppa del Mondo che potrebbe avvenire a Tarvisio (dal 16 al 20 gennaio tra prove cronometrate, discesa e supergigante) oppure direttamente a Plan de Corones martedì 20 gennaio, nel gigante che in passato Brignone ha anche vinto (la prima storica edizione del 2021, seguita da altri piazzamento sul podio). “Sono ipotesi che è bene fare, ma che al momento non trovano alcuna conferma. Ogni giorno per me è una nuova scoperta: intanto questo primo raduno in Val di Fassa è andato bene, e non era scontato che potesse andare così. Prendiamo le cose positive da ogni giorno, facciamo il programma a breve scadenza di settimana in settimana e poi, quando sarò pronta, non esiterò a rientrare”.

Colturi fa fuori Fede dal primo gruppo di merito in gigante

Il rientro di Federica è tanto atteso, quanto anche “consigliato” non soltanto per testare la gamba dopo tanti mesi di inattività, quanto piuttosto per provare anche a riprendersi il primo gruppo di merito in gigante.

Brignone è infatti uscita dalle prime sette posizioni della WCSL List di specialità: Paula Moltzan, Zrinka Ljutic e Lara Colturi l’hanno fatta scivolare in nona posizione, il che significherebbe che in un eventuale gigante olimpico Federica partirebbe dopo le migliori 7, con un pettorale tra l’8 e il 15, dove spera di poter finire anche Sofia Goggia, che al momento è la prima delle escluse (è 16esima in graduatoria).

Solo riuscendo a ottenere risultati di rilievo negli eventuali due giganti rimasti prima dei giochi (Plan de Corones il 20 gennaio, Spindleruv Mlyn il 24 gennaio) potrebbe sperare di tornare nel gruppo delle migliori. Ma questo ad oggi appare forse l’ultimo dei problemi, perché già essere al cancelletto di partenza sarebbe un mezzo miracolo (o forse più).

Leggi anche:

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi
SERIE A:
Sassuolo - Cremonese
Atalanta - Parma
Genoa - Bologna
SERIE B:
Sudtirol - Padova

SPORT TREND

Caricamento contenuti...