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Bulega, stravincere non basta: porte chiuse in MotoGP, il paradosso Ducati e Andrea Iannone si rivede a Misano

Il paradosso di Nicolò Bulega che vince, stravince in Superbike col sogno della MotoGP ma con già tutte le porte chiuse in Ducati

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Non solo Antonelli, non solo Bezzecchi. C’è un altro pilota che va forte, fortissimo nel motorsport italiano. E vince anche più di loro. Stiamo parlando di Nicolò Bulega che sta dominando il Mondiale Superbike. Due appuntamenti, due ein plein, sei vittorie su 6 gare, percorso netto. Il 26enne di Montecchio culla già dallo scorso anno il sogno di correrà in MotoGP.

Che rischia di restare tale almeno per un altro anno. “Ci sono molti piloti e poche moto” ha detto il suo manager Martinelli. Intanto a Misano si è rivisto in pista Andrea Iannone che ha tolto un po’ di ruggine partecipando alle prove del CIV Italia con la Ducati V4.

Il sogno già infranto di Bulega in MotoGP

Due gare, due punti e un arrivederci. Così lo scorso anno l’assaggio della MotoGP per Bulega che nella classe regina vuole tornarci dopo aver sostituito l’infortunato Marquez nelle ultime due tappe di Portimao e Valencia. Per farlo Nicolò si è gettato a capofitto nel Mondiale SBK. E sta letteralmente dominando. Dall’Australia al Portogallo, ha fatto filotto lasciando solo le briciole ai suoi avversari già distanti nella classifica mondiale.

Bulega come detto sogna di fare il salto nella classe superiore stabilmente. La realtà è che Borgo Panigale lo tiene in considerazione ma non tanto da potergli garantire una moto nel 2027. I vari movimenti di mercato delle ultime settimane sembrano infatti chiudere le porte a Nicolò in MotoGP nel prossimo anno.

Parla il manager Martinelli: “Molti piloti e poche moto”

“Ad oggi non abbiamo offerte scritte. Stiamo parlando con tutti, ma nulla è ancora definitivo”.

A parlare in termini abbastanza netti è stato il manager di Bulega, Alberto Martinelli: “Ci sono tanti piloti e poche moto. Nicolò non è la prima scelta; altrimenti, sarebbe già dentro”. Mettendo a posto tutti i tasselli infatti

Se è vero che Marquez e Acosta faranno coppia nel team ufficiale Ducati, Aldeguer e Di Giannantonio saranno i piloti del Team VR46 mentre, superati i dissidi con Borgo Panigale, con il passaggio di Alex Marquez alla KTM, Gresini dovrebbe occupare i due posti che si renderanno disponibili con l’arrivo di Daniel Holgado dalla Moto2 ed Enea Bastianini che rientrerebbe in orbita Ducati dopo la parentesi non felicissima in KTM.

Chi si rivede: Iannone a Misano col CIV

Chi invece finora non si è mai visto nel campionato Superbike, Andrea Iannone ha fatto la sua prima “apparizione” in pista. Come riporta GPone, l’ex pilota MotoGP e Sbk, è tornato in sella a Misano per la giornata di test del CIV (Campionato Italiano Velocità) su di una Ducati V4 del Team Cecchini. Con lui, in pista, tra gli altri, Michele Pirro, tutti impegnati a preparare l’appuntamento inaugurale di fine mese.

Che sia il preludio a un ritorno in attività che in molti appassionati e suoi tifosi si augurano. The Maniac, dopo aver concluso la stagione Superbike 2025 con la Ducati del Team GoEleven, è rimasto appiedato, si era ipotizzato la partecipazione sempre al campionato Sbk con il Cainam Racing Team sfumata così come il Campionato riservato alle Baggers, Si era vociferato anche di un arruolamento nel novero dei collaudatori Ducati in visto del cambiamento dei regolamenti 2027.

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