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Calciatori e Covid-19, il tweet di Ravezzani fa discutere

Il giornalista scrive a proposito delle positività di vari tesserati emerse dopo i tamponi eseguiti nei giorni scorsi e scatena il dibattito.

08-05-2020 10:29

Calciatori e Covid-19, il tweet di Ravezzani fa discutere Fonte: Ansa

Proprio quando il carrozzone della serie A sta per rimettersi in moto, dopo una serie infinita di polemiche, batti e ribatti e punzecchiature a distanza con il ministro dello Sport Spadafora, sono arrivate comunicazioni ufficiali riguardo a nuove positività tra calciatori e membri dello staff. Sei casi alla Fiorentina, altri tre alla Sampdoria, un giocatore del Toro positivo al coronavirus: ci sono davvero, insomma, le condizioni per ripartire?

Serie A, ripresa tra tamponi e allenamenti

Le varie squadre si sono attrezzate con tamponi preventivi in vista della ripresa degli allenamenti ed è proprio grazie alle analisi di questi giorni che sono emerse le positività di tanti tesserati. Cosa fare: ripartire lo stesso, ‘isolando’ i positivi, oppure fermarsi ancora a tempo indeterminato a scopo preventivo? E come comportarsi se le positività in una stessa squadra fossero massicce, nell’ordine di 10-15 atleti? Sono le domande a cui il mondo del calcio dovrebbe dare risposta.

Calciatori positivi, il messaggio di Ravezzani

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Fabio Ravezzani. Da sempre scettico sulla possibilità di concludere più o meno regolarmente l’attuale stagione sportiva, il giornalista ha scritto su Twitter: “Dopo due mesi di stop molti calciatori risultano positivi al Covid. È chiaro che non lo hanno contratto giocando o allenandosi. Cosa c’entra la ripartenza della serie A? È solo la conferma che se cerchi i contagiati li trovi. Non è difficile da capire. Eppure…”.

Tweet Ravezzani, le reazioni

Diverse le reazioni al messaggio del giornalista. Ecco Andrea: “La serie A sta facendo quello che dovrebbe fare lo stato: testare tutti, isolare i positivi, ripartire”. Ale mette in guardia da possibili ingiustizie: “Direttore tutto giusto …L’ unico dubbio è ..se c’è una squadra con 4/5 positivi, vedendo che si è positivi anche 2 mesi …come può una squadra affrontare la fine del campionato senza tutti questi giocatori…ancora di più se fosse più di 1 squadra in lotta per non retrocedere…a quel punto capirei che non volesse ripartire sarebbe tutto falsato ..perché non sono 5 infortunati reali…e rischia di andare in B causa covid”.

Ripresa serie A, varie ipotesi in campo

Altri follower postano le loro considerazioni. Come Gigi: “Una domanda, se viene trovato qualche caso positivo dopo la ripartenza del campionato ed entrambe le squadre devono osservare il periodo di quarantena s’interrompe di nuovo tutto?”. Risponde Gianluca: “Credo che ora isolino i positivi, poi si va tutti in ritiro sino a fine campionato..cosi non c’è rischio di contagio”. E anche Michele sottolinea: “Quando becchi il covid molte volte rimani positivo per 60 giorni”.

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