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Italia, un solo azzurro esce vincitore: Palestra, ecco dove può andare

Palestra è il nuovo che avanza: in Bosnia, malgrado tutto, ha brillato. In A viaggia a numeri pazzeschi, vale già 40 milioni. L'Inter ci proverà, ma occhio alla Premier

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Carmine Roca

Carmine Roca

Giornalista

Giornalista pubblicista, appassionato di calcio in tutte le sue sfaccettature, con una particolare predilezione per i campionati minori.

Dall’imbarazzo per la mancata qualificazione ai Mondiali un solo azzurro è uscito vincitore: Marco Palestra. Subentrato a inizio ripresa contro la Bosnia è risultato il migliore in campo per grinta, coraggio, personalità e disciplina tattica. L’esterno del Cagliari, ma di proprietà dell’Atalanta, cambierà maglia la prossima estate: lo vuole l’Inter, il piano di Marotta per prenderlo.

Palestra, il nuovo che avanza

Marco Palestra è il nuovo che avanza. Al suo vero primo campionato di Serie A dopo le 15 presenze con Gasperini facendo la spola con l’Under 23 di Francesco Modesto, l’esterno destro brilla di luce propria, sciorinando prestazioni impeccabili, meritando immediatamente un posto in Nazionale. Martedì sera in Bosnia è stato il migliore in campo: lanciato nella mischia nella ripresa al posto dell’evanescente Politano, s’è subito preso la fascia destra, arrivando a un passo dal far espellere Muharemovic (che il rosso l’avrebbe meritato).

Nato a Buccinasco, cresciuto nell’Assago Calcio, a pochi chilometri da San Siro, Palestra è l’ennesimo talento sfornato dall’Atalanta che, la scorsa estate, lo ha ceduto in prestito al Cagliari, dove è maturato a vista d’occhio conquistandosi i gradi di titolare e la chiamata di Gattuso in Nazionale.

Dribbling e forza fisica, Palestra è tra i migliori

A 20 anni, Palestra sarà uno dei calciatori più corteggiati del prossimo mercato estivo. I numeri parlano chiaro: dietro a Kenan Yildiz, per dribbling riusciti in campionato, c’è lui. A dare le spalle a Nico Paz. Ma è anche tanta sostanza, oltre che bellezza: per duelli vinti in A, soltanto Tiago Gabriel ne ha vinti di più, 201 a 200. Potrebbe tornare all’Inter. Sì, tornare, perché Palestra a 10 anni è stato preso dall’Atalanta dall’Accademia Inter, una società affiliata all’Inter.

A Zingonia ha trascorso buona parte della sua vita. E’ cresciuto, maturato, è diventato uomo e un calciatore talentuoso. L’Atalanta aspetta, chiederà almeno 40 milioni per farlo andare via. E conoscendo la Dea, sarà dura portarlo via a meno. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’Inter è pronta a sacrificare Luis Henrique dopo solo una stagione in nerazzurro.

Palestra a 40 milioni, il piano dell’Inter

Il brasiliano è stato acquistato per 25 milioni, l’Inter potrebbe ricavarne pure 30 dalla sua cessione, evitando di sacrificare Dumfries, che andrebbe a comporre con Palestra una coppia esplosiva sull’out di destra. La concorrenza, però, non manca. L’esterno piace anche all’estero, in Premier League ad esempio. E poi i rapporti tra l’Atalanta e l’Inter non è che siano idilliaci dopo il tentativo a vuoto dei nerazzurri di Milano di prendere Lookman, finito poi all’Atletico Madrid.

Il procuratore di Palestra è Alessandro Lucci. In passato – ricorda Gazzetta – ha curato le trattative terminate con le cessioni di Kulusevski al Tottenham e di Calafiori all’Arsenal. Uno che con i club di Premier ci parla bene. D’altronde già prima di trasferirsi al Cagliari c’aveva provato il Bournemouth (e pure la Juventus), ma l’Atalanta ha gestito benissimo la situazione preferendo la Sardegna e una crescita costante che sta dando i frutti sperati.

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