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Calciopoli, nuovo verdetto sullo scudetto 2006

Il Collegio di Garanzia del Coni si è espresso sul ricorso della Juventus contro l'assegnazione del tricolore all'Inter dopo la retrocessione in B dei bianconeri per Calciopoli.

Un giorno dopo il 17° anniversario di una delle volate scudetto più clamorose della storia, quella che vide la Juventus superare sul traguardo l’Inter il 5 maggio 2002, si torna a parlare di un altro dei casi che storicamente dividono le due squadre più rivali d’Italia: lo scudetto del 2006.

Ebbene, il tricolore che fu assegnato a tavolino all’Inter dopo che i fatti di Calciopoli portarono alla retrocessione in Serie B della Juventus (il titolo 2007, ugualmente vinto sul campo dai bianconeri, è restato vacante), deve restare nella bacheca dell’Inter.

Questa è la decisione del Collegio di Garanzia del Coni che ha dichiarato “inammissibile” il ricorso presentato dalla Juventus per chiedere di rimettere in discussione l’assegnazione di quello scudetto, decisa dall’allora commissario straordinario della Federcalcio Guido Rossi, che aveva utilizzato il “parere” dei tre saggi Gerhard Aigner, Roberto Pardolesi e Massimo Coccia.

Dopo l’apertura della Cassazione a gennaio, Luigi Chiappero, il legale della Juventus, aveva chiesto di rimettere tutto in discussione, affidandosi al Tribunale Federale Nazionale della Figc, ma il Collegio si è fermato a quanto deciso dal Tnas (l’organismo che nel 2014 si è fuso con l’Alta Corte di Giustizia Sportiva dando origine proprio al Collegio di Garanzia del Coni), che nel 2011 aveva ritenuto il ricorso inammissibile, come già deciso dal Consiglio Federale. 

Il nodo del contendere riguardava se la decisione di Guido Rossi fosse stata “automatica” o meno. Secondo la Juventus c’era la possibilità di un intervento diverso per “ragionevolezza” ed “etica”, qualora già nel 2006 si fosse venuti a conoscenza delle intercettazioni che coinvolgevano l’Inter, andate poi in prescrizione. Un concetto rispedito al mittente dai legali dell’Inter e della Federcalcio: “Il comunicato di Guido Rossi non fu un provvedimento” la replica. Rossi assegnò quindi lo scudetto semplicemente scorrendo la classifica dopo le penalizzazioni inflitte a Juventus e Milan.

Dichiarando “inammissibile” il ricorso, il Collegio di garanzia ha “estromesso” il Coni dal giudizio condannando la Juve al pagamento delle spese di 1500 euro in favore del Comitato Olimpico.
 

SPORTAL.IT | 06-05-2019 20:22

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