Dopo soli 16 giorni si è già conclusa l’era di Paolo Maldini e Leonardo ai vertici della Nazionale Italiana. Stando a Sky Sport l’ormai (a questo punto) ex direttore tecnico e il suo advisor avrebbero comunicato al Presidente delle FIGC Giovanni Malagò la loro intenzione di dimettersi dopo il veto su Andrea Pirlo (e probabilmente anche su Thiago Motta). Una scelta che testimonia il fallimento della loro tentata rivoluzione e la situazione di caos ai vertici del calcio italiano, che ora potrebbe ripartire da Giorgio Chiellini come direttore tecnico e Roberto Mancini – il nome preferito di Malagò – o Antonio Conte come nuovo commissario tecnico.
- Maldini e Leonardo si dimettono, è bastato il no a Pirlo per smantellare la loro idea di rivoluzione
- Le reazioni di Simonelli e Abete
- Ora in pole per il ct ci sono Mancini e Conte
- Idea Chiellini come dt per Malagò per riportare l’Italia ai tempi di Euro2021 con Mancini
Maldini e Leonardo si dimettono, è bastato il no a Pirlo per smantellare la loro idea di rivoluzione
Maldini e Leonardo hanno lasciato i loro incarichi ai vertici della Nazionale italiana. Questa la rivelazione di Sky Sport che chiude l’ennesima pagina fallimentare della storia recente del nostro calcio dopo le tre qualificazioni mancate consecutivamente. Una decisione drastica, arrivata dopo il veto di Malagò (e a quanto pare della politica) alle scelte del direttore tecnico e del suo advisor di affidare il ruolo di ct ad Andrea Pirlo, scelta che dopo gli annunci su Guardiola e Ancelotti aveva dato l’impressione di passare dal piano A o B a quello Z.
Le reazioni di Simonelli e Abete
Usciti dalla FIGC hanno commentato la notizia Ezio Simonelli e Giancarlo Abete, con il presidente della Lega Serie A che non si è dispiaciuto per Maldini ma non sorpreso della sua decisione: “Abbiamo appreso dalla tv delle dimissioni di Maldini e Leonardo, ne abbiamo preso atto. Sorpreso? Direi di no, era nell’aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sarà il ct. Mi spiace perché secondo me era una grande scelta Maldini, una persona di valore e avrei gradito, per tutto il movimento calcio, che fosse ancora a bordo”.
Più sorpreso è apparso il Presidente della Lega nazionale dilettanti, che si è poi augurato che la Nazionale possa trovare una soluzione seria per il futuro: “Non siamo abituati a certe situazioni, Malagò tra l’altro non ci ha fatto nomi. Lo abbiamo saputo nel finale della riunione delle componenti, da notizie dei media. Fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal dt e dall’advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio”.
Ora in pole per il ct ci sono Mancini e Conte
Sedici giorni dopo il primo tentativo di rivoluzione l’Italia si trova dunque a dover ripartire ancora una volta (quasi) da zero. Probabile che a questo punto si partirà direttamente con la scelta del ct che potrebbe essere annunciata già domani martedì 28 luglio da Malagò. Sfumati nell’ordine Ancelotti, Guardiola, Pirlo e sembrerebbe anche Thiago Motta, in pole per guidare la Nazionale maggiore sembrerebbe esserci Mancini (il preferito del Presidente della FIGC) e, più sullo sfondo, Conte.
Quello dell’ex allenatore di Inter e Manchester City (così come quello dell’ex Juve) sarebbe un ritorno in Nazionale dopo il trionfale e sorprendente titolo vinto agli Europei del 2021, ma anche dopo il fallimento alle qualificazioni dei Mondiali 2022 (quando l’Italia venne battuta ai playoff dalla Macedonia del Nord) e l’addio tra mille polemiche per accasarsi in Arabia Saudita.
Idea Chiellini come dt per Malagò per riportare l’Italia ai tempi di Euro2021 con Mancini
Intanto oltre al ct Malagò ora dovrà trovare anche il sostituto di Maldini per il ruolo di direttore tecnico. Sostituto che potrebbe essere Chiellini, che insieme a Mancini potrebbe ricomporre in un certo senso la coppia che guidò l’Italia al successo agli Europei del 2021, quando Roberto era ct e Giorgio capitano. Possibile anche in questo caso che l’annuncio arrivi già domani.
