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Caos-Napoli, i tifosi furibondi: E' una barzelletta

Social scatenati dopo il confronto acceso tra Ancelotti e la squadra

Ancelotti che accusa la squadra di non avere personalità, i giocatori che replicano a brutto muso che non sono soddisfatti dei metodi degli allenamenti, Mertens che chiede il ritorno al 4-3-3: è successo di tutto ieri a Castelvolturno nel confronto tra il tecnico del Napoli e la squadra. Toni accesi che hanno portato alla decisione di Ancelotti di mandare tutti in ritiro fino a sabato o forse anche fino alla gara di Champions di martedì prossimo contro il Genk.

PUGNO DURO – Alle accuse di essere troppo blando, il leader calmo ha risposto con la decisione drastica e severa: Volete il pugno duro? Eccolo. E così quel ritiro che era stato rifiutato sdegnosamente un mese fa, con tanto di ammutinamento, è tornato ad essere realtà. E stavolta nessuno potrà sottrarsi.

L’ATMOSFERA – I tifosi però non sono per niente sereni dopo l’ennesima polemica interna. La posizione in classifica è angosciante e soprattutto non sembrano esserci margini per l’ottimismo.

ESONERO? – Mentre già circola il nome di Gattuso come traghettatore, se si dovesse arrivare all’esonero di Ancelotti, sui social i fan azzurri sono stufi e furibondi.

LE REAZIONI – C’è chi scrive: “Una barzelletta che oramai non fa più ridere nemmeno chi deride la situazione, pure chi sfotte si è scocciato! Società imbarazzante, Ancelotti senza dignità, per i soldi sta facendo figuracce uniche, eppure è straricco!”.

LA PREOCCUPAZIONE – Fioccano i commenti: “Ahi ahi qua finisce molto male” o anche: “Stamm all’asilo ma jata a faticà”, oppure: “Altre due settimane buttate, campionato anonimo e il pappone già conta i soldi delle cessioni“.

INCORENZA – C’è chi sintetizza così la situazione: “Ancelotti non si dimette, De Laurentiis non ha la forza di licenziarlo e il Napoli sprofonda” e chi sottolinea: “Ma non era contrario al ritiro? mi spiace stimo e ammiro Carletto ma sta alla frutta”, oppure: “Un allenatore che dichiara a mezzo stampa che il ritiro non risolve alcuna questione e poi indice il ritiro dopo aver dichiarato di voler usare il pugno duro, è un allenatore in confusione e in contraddizione con se stesso”.

L’ESEMPIO – Pochi gli ottimisti: “La squadra vá sostenuta, Ancelotti se na andrá lasciando le macerie , altre proposte giá lo attendono , Adl sta temporeggiando troppo a prendere una decisione ma questi ragazzi che tanto ci hanno dato hanno bisogno del sostegno dei tifosi per superare la crisi” e infine: “Berlusconi portò Sacchi al Milan Le cose non andavano nello spogliatoio Chiamò giocatori nel suo ufficio(non sul campo) e disse: l’allenatore è lui, accettatelo o andatevene. Nacque una delle squadre più forti di sempre, ADL deve fare lo stesso con Ancelotti”.

SPORTEVAI | 03-12-2019 09:53

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