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Caos Napoli in allenamento: centinaia di tifosi contro i giocatori

Contestazione durissima durante la seduta degli azzurri al San Paolo.

Si scatena la contestazione dei tifosi contro il Napoli dopo il sorprendente ammutinamento della squadra azzurra seguito alla partita di Champions League contro il Salisburgo di mercoledì sera, quando i giocatori si sono rifiutati di tornare in ritiro e sono rientrati nelle loro case.

Più di cento tifosi ultrà hanno cominciato a contestare i giocatori poco dopo le 14, prima dell’inizio dell’allenamento dei partenopei al San Paolo: una seduta riservata ai soli tifosi abbonati. Gli ultrà si sono messi davanti all’ingresso degli spogliatoi, nei pressi della Curva B, e hanno urlato “mercenari” ai giocatori. Esposto anche uno striscione con la scritta “Rispetto”.

Tra i cori di contestazione intonati dai tifosi ci sono “Meritiamo di più”, “Calciatori mercenari siete voi”, “Solo la maglia”, “Mettete in campo la primavera”. Lanciati anche fumogeni e bombe carta: nel mirino della rabbia dei supporters ci sono praticamente tutti, anche il presidente Aurelio De Laurentiis. L’unico escluso è Carlo Ancelotti.

Imponente lo schieramento delle forze dell’ordine: i giocatori sono arrivati alla spicciolata, ognuno a bordo della propria auto o con dei taxi, entrando direttamente nello stadio senza fermarsi.

Clima molto teso anche durante l’allenamento, iniziato tra fischi e urla di contestazione. Secondo quanto riportano i testimoni presenti al San Paolo, i giocatori sono entrati sul terreno di gioco senza rivolgere un saluto ai tifosi. Durante la seduta, tra i più contestati ci sono Callejon, Insigne e Mertens, tante le urla: “Vai via”.

Secondo quanto riporta Sportmediaset, i legali del club stanno lavorando sull’ipotesi di trattenere il 5% lordo degli stipendi (il massimo per regolamento) di dicembre della squadra.

SPORTAL.IT | 07-11-2019 16:41

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