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Caos Real, Mourinho può saltare e schiaffo storico di De la Fuente: zero Blancos nella Spagna Mondiale, Huijsen attacca il ct

Il clima in casa Real continua a essere tesissimo e la scelta senza precedenti del ct della Roja di non chiamare nessun madridista per la Coppa del Mondo non fa altro che aumentare la pressione

Pubblicato:

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

Archiviata una stagione a dir poco complicata con l’abbraccio commosso del Bernabeu a Carvajal e Alaba, il momento no del Real Madrid può dirsi tutt’altro che alle spalle. Le ultime ore sono, infatti, state caldissime nella metà blanca capitale spagnola. Tra elezioni, accuse a Florentino Perez, Mourinho in bilico e le convocazioni per il Mondiale americano alle porte, in casa Real sembra che occorra attendere ancora un po’ per poter vedere tornare il sereno.

Real senza pace

È proprio vero che al peggio non c’è mai fine. Per informazioni chiedere a un qualsiasi tifoso del Real Madrid che, dopo essere stato costretto a vivere una stagione da incubo, tra cambi in panchina, screzi (per usare un eufemismo) fra giocatori, il Barça che vince la Liga nel Clasico e chi più ne ha più ne metta, non riesce a trovare pace nemmeno nel post-season. E i motivi sono molteplici…

De la Fuente fa fuori il Real dal Mondiale

Il primo arriva dalla lista delle convocazioni per il Mondiale americano. Per la prima volta nella storia la nazionale spagnola arriverà alla Coppa del Mondo senza nemmeno un giocatore del Real Madrid. La lista presentata in mattinata dal commissario tecnico Luis de la Fuente arriva come un pugno allo stomaco del popolo madridista, che sui social non trattiene la propria rabbia e delusione. Niente ultimo walzer per Carvajal e niente primo Mondiale per Dean Huijsen, a cui sono stati preferiti Marc Pubill dell’Atletico e i due azulgrana Pau Cubarsí ed Eric García.

Huijsen si sfoga su Instagram

Un’esclusione che l’ex Juve non ha certamente preso bene e che ha voluto commentare in modo polemico condividendo su Instagram l’immagine della Top undici della stagione de LaLiga redatta da Sofascore accompagnata dalla canzone Beast Mode. Una squadra che vede il classe 2005 titolare nel terzetto arretrato e che gli assegna una media più alta ai tre difensori sopracitati e che andranno al Mondiale. Nessun tag o riferimento alla Spagna o al ct, ma il messaggio pare abbastanza chiaro.

Il ritorno di Mourinho può saltare

Tornando alle “cose di casa blanca”, in queste ore il Real è anche alle prese con il duello elettorale tra Florentino Perez ed Enrique Riquelme, che dopo vent’anni porterà i soci alle urne per decidere il futuro presidente. Un duello che obbliga, al contempo, a rinviare ogni discorso per la presentazione di José Mourinho, che potrà avvenire solo dopo aver conosciuto il risultato delle urne, il prossimo 7 giugno. E, in caso di cambio al vertice, Record sottolinea anche come non sia nemmeno così scontato che Riquelme possa davvero decidere di puntare sullo Special One per il dopo Arbeloa.

Riquelme attacca Florentino Perez

Intanto, lo stesso Riquelme ha dato il via alla propria campagna elettorale annunciando “il più grande progetto di trasformazione degli ultimi 120 anni del club. Un progetto contro nessuno, ma per il bene del Real Madrid”. E non sono mancate le frecciatine a Florentino Perez, specie sugli 1,7 miliardi di euro spesi per ammodernare il Santiago Bernabeu: “Oggi abbiamo poltrone più vicine e più piccole di prima. Bisogna uscire 10 minuti prima dell’intervallo per andare comprare da bere e un panino… è questa la ristrutturazione da 1,7 miliardi di euro?”. La lunga estate del Real è appena iniziata, ma già promette scintille.

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