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Caos Mbappé, quando per Arbeloa Kylian era Luke Skywalker: la mossa disperata di Florentino e Mou apre

Tensione totale in casa Real Madrid: Mbappé finisce al centro delle polemiche dopo lo scontro con Arbeloa. Florentino interviene, Mourinho osserva da vicino

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Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

Il clima in casa Real Madrid è sempre più teso. Tra polemiche, frecciate pubbliche e scenari di mercato, il caso Mbappé è ormai giunto al punto di non ritorno. Dallo scontro con Arbeloa fino all’intervento diretto di Florentino Perez, passando per le voci su José Mourinho, a Madrid il clima è a dir poco rovente.

Strappo insanabile tra Mbappé e Arbeloa

Volano letteralmente gli stracci in quel di Madrid tra Kylian Mbappé e Alvaro Arbeloa. Come raccontato in mattinata, al termine della sfida vinta dai Blancos contro l’Oviedo, l’ex PSG ha infatti puntato il dito contro il tecnico spagnolo, che non ha mancato di rispondere per le rime. D’altronde, i fischi del Bernabeu non hanno lasciato indifferente Kylian, che in zona mista, visibilmente su di giri dopo la partita si è sfogato rivelando di essere stato etichettato da Arbeloa come il “quarto attaccante della rosa”.

Una frase che, ovviamente, il tecnico delle Merengues non ha potuto non commentare in sala stampa. A precisa domanda, l’ex difensore ha infatti ribattuto a tono: “Finché sono su questa panchina decido io. Oggi non poteva scendere in campo da titolare dopo solo quattro giorni dal rientro dall’infortunio. Sul fatto dell’essere il quarto attaccante, secondo me ha capito male quello che gli ho detto…”.

Il vecchio post di Arbeloa su Mbappé

Nella confusione venutasi a creare è tornato anche a galla anche un vecchio Tweet proprio su Mbappé, che l’attuale tecnico delle Merengues aveva affidato all’antesignano dell’attuale X nel lontano 2018. “Mbappé è come un giovane Luke Skywalker. Sai che prima o poi dominerà il mondo. È una bestia!”, aveva scritto lo spagnolo il 30 giungo 2018.

Era il giorno in cui il Kylian rifilava una doppietta ed eliminava l’Argentina di Messi dal mondiale in Russia vinto poi proprio dalla Francia. Il giorno in cui, con molta probabilità, Arbeloa si innamorava di Kylian. Un post invecchiato malissimo e sul quale in moltissimi in questi giorni sono tornati a commentare ironizzando con frasi come: “Kylian è passato al lato oscuro della forza”. Come passa il tempo, eh?

La mossa disperata di Florentino Perez

Tornando all’attualità, ovviamente il compito di far fronte alla situazione spetta a Florentino Perez. Dopo la conferenza stampa di fuoco in cui ha annunciato la propria ricandidatura e il duro scontro con arbitri e tifosi durante la gara contro l’Oviedo, il presidente ha deciso di scendere in campo in prima persona per vederci chiaro. Come riportato da AS, infatti, Florentino avrebbe deciso di accelerare i tempi e convocare un faccia a faccia d’urgenza con Mbappé.

Per il numero uno del Real, Kylian resta il miglior giocatore in rosa, l’uomo scelto per aprire il nuovo ciclo vincente. Come già successo in passato con campioni del calibro di Cristiano Ronaldo, Raul o Sergio Ramos, però sarà anche in questo caso il club a venire prima di tutti. Nell’incontro, già in programma da tempo, ma anticipato per ovvie ragioni nelle prossime ore, Florentino vuole vederci chiaro e capire, prima di ogni altra cosa, le reali intenzioni di Mbappé per il futuro.

Ritorno Mourinho sempre più vicino

L’obiettivo è, ovviamente, quello di ripristinare una parvenza di ordine e nello spogliatoio e a tutti i livelli del club. Una missione che graverà anche – e soprattutto – sulle spalle del prossimo tecnico dei Blancos che, con molta probabilità risponderà al nome e cognome di José Mourinho. Il portoghese, d’altra parte, in queste ultime ore ha di fatto aperto all’addio al Benfica: “Mercoledì ho ricevuto dal club un’offerta per il rinnovo, ma la vedrò solo domenica (day after della sfida in cui Aquile si giocano un posto Champions contro l’Estoril, ndr). La prossima settimana sarà decisiva per il mio futuro e per quello del Benfica”.

Poi, la frase che, in modo certo velato, apre al possibile addio: “Abbiamo pochi giorni per decidere, la cosa certa è che il Benfica è molto più grande di me. È più grande di chiunque. Quindi, non c’è motivo di preoccuparsi perché il club è più grande di tutti e non cambia nulla se qualcuno se ne va”. Se non è un mezzo addio questo… E Mou non si è tirato indietro nemmeno per parlare delle voci sul Real: “Non ho ricevuto nessuna chiamata da Madrid, ma anche se l’avessi ricevuta ci avrei pensato da domenica”.

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