Carlo Fiorani in esclusiva per parlare della stagione dei motori alle porte: in attesa che si accendano i motori delle monoposto di Formula 1 – il primo Gran premio è in calendario nel week end 6-8 marzo in Australia – domani, venerdì 27 febbraio, prenderà il via il primo weekend del campionato della MotoGP 2026.
Dalla Thailandia parte la sfida al campione in carica Marc Marquez da parte del suo compagno di squadra, Pecco Bagnaia, e in particolare dall’Aprilia, visti gli ottimi risultati degli ultimi test asiatici.
- Marquez è sempre Marquez: le Ducati si sono nascoste?
- "La gara sprint? Mai piaciuta"
- Bagnaia in Aprilia, la scelta giusta
- Il punto su Honda e Quartararo
- Ferrari, le sensazioni sono buone
- La testa dice Marquez, il cuore dice Leclerc
Marquez è sempre Marquez: le Ducati si sono nascoste?
Ci si aspetta, dunque, una stagione decisamente entusiasmante e livellata rispetto alla precedente. Come sempre parola alla pista e, nel nostro caso, a Carlo Fiorani, figura storica del reparto corse e oggi consulente per Honda Motor Europe.
Ci ha parlato anche dell’imminente inizio della stagione di Formula 1, dove per cinque anni ha avuto modo di lavorare per la Ferrari.
“Sono appena terminati i test in Asia e dai primi risultati abbiamo visto l’Aprilia con Bezzechi e Ogura andare molto bene, soprattutto nelle simulazioni di gara. La cosa che ci dà il senso è che anche Ogura è andato veloce e generalmente è un pilota che non è mai stato velocissimo. Però, si parla di test, non sappiamo quanto la Ducati si stia nascondendo. Marquez è sempre Marquez, ha avuto storicamente degli ottimi risultati in Thailandia, per cui mi aspetto delle belle gare. Gli altri sono un pochino in difficoltà: per Yamaha e Honda vedo la strada po’ in salita, il sesto posto di Acosta con la KTM, invece, fa ben sperare. Il punto interrogativo, ripeto, è capire quanto Marc, Bagnaia e le altre Ducati si siano nascoste. Nella situazione in cui è l’Aprilia, vogliono far anche vedere che stanno andando meglio degli altri, per i tifosi e non solo. Di certo, sarà un bel campionato”
“La gara sprint? Mai piaciuta”
Le piace il format, un po’ massacrante probabilmente, delle gare sprint ad ogni weekend?
“Sinceramente, a me personalmente non è mai piaciuta l’idea della gara sprint. Ricordo benissimo che ai tempi era stata una richiesta dei broadcaster televisivi, una cosa più commerciale che altro, in collaborazione con gli organizzatori. Sicuramente è faticoso per i team e i piloti che devono preparare una gara e mezza ogni fine settimana. Ma questa è la politica di entertainment di questo sport adesso”.
Bagnaia in Aprilia, la scelta giusta
Il mercato della MotoGP è esploso prima dell’inizio di stagione con Bagnaia che, probabilmente, andrà in Aprilia: è la scelta migliore?
“È già finito praticamente, almeno da quello che si dice. Per me, Bagnaia in Aprilia sarebbe, usiamo il condizionale, la scelta migliore. Dal mio punto di vista, in una squadra vedo sempre bene un pilota molto forte esperto e uno più giovane in ascesa. Avere i classici due galletti nel pollaio può diventare una situazione complicata che porta solo a difficoltà di management all’interno del team. Con la moto che sta andando molto bene e con un altro pilota italiano, potrebbe essere una bella mossa”.
Il punto su Honda e Quartararo
A Fiorani, da oltre trent’anni in Honda, abbiamo chiesto a che punto è risalita del team nipponico e se Quartararo sia la scelta giusta per il 2027.
“Si stanno impegnando parecchio, facendo delle modifiche non totali. Stanno lavorando per migliorare la moto anno dopo anno in vista dei profondi cambi regolamentari del 2027. I piloti sono soddisfatti di quanto fatto fino ad oggi, ma immagino che il grosso cambiamento avverrà nella prossima stagione. Ricordo che quest’anno è l’ultimo per Michelin, dall’anno prossimo ci sarà la Pirelli, solo per dirne una. Per quanto riguarda Quartararo, potrebbe essere la scelta giusta, è sicuramente un buon pilota”.
Ferrari, le sensazioni sono buone
Spazio alla Formula 1, domenica 8 marzo, in Australia, prenderà il via la nuova stagione. I test in Bahrain hanno messo in mostra una Ferrari in grande spolvero.
“Li ho seguiti e sono stati molto buoni per la nuova ‘Rossa’, è stata ammirata da tutti. Ha introdotto, grazie ai nuovi regolamenti, delle migliorie tecniche molto interessanti, su tutte quest’ala posteriore rotante, tra virgolette. Speriamo che, grazie a queste modifiche, la Ferrari possa di nuovo primeggiare. Il quinto posto dell’anno scorso le sta un po’ stretto. McLaren e Redbull, comunque, sono lì. I primi risultati sono stati ottimi, vedremo adesso cosa succederà in gara. Hamilton è una sicurezza, un pilota esperto, ma il mio preferito è Leclerc, destinato a diventare il pilota vincente”.
La testa dice Marquez, il cuore dice Leclerc
Infine, domanda da un milione di dollari per Fiorani: chi vincerà il campionato di MotoGP e chi quello di Formula 1 2026?
“Dico Marc (Marquez, ndr) per i risultati che ha ottenuto nei test e per come ha vinto nel 2025, con una superiorità incredibile. Per le quattro ruote, parlo col cuore e dico Leclerc. I cinque anni in Ferrari mi hanno segnato profondamente. Essendo adesso più distante dalle auto, ragiono più con i sentimenti”, ha concluso a Virgilio Sport.
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