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Caso Biraghi, il giocatore e l'Inter respingono le accuse

La scritta sui parastinchi dell'esterno nerazzurro contro il Barcellona ha scatenato la polemica sui social: il diretto interessato si difende.

11-12-2019 17:38

Caso Biraghi, il giocatore e l'Inter respingono le accuse Fonte: 123RF

Il giorno dopo l’eliminazione dalla Champions League, come se non bastasse in casa Inter c’è da affrontare anche la polemica nata a causa delle scritte presenti sui parastinchi di Cristiano Biraghi nella partita contro il Barcellona. L’esterno prodotto del vivaio nerazzurro, uscito tra i fischi dei tifosi dopo la sostituzione con Lazaro decisa da Conte nella parte finale della partita, ha indossato parastinchi con la citazione latina “Vae Victis“, ovvero “guai ai vinti“.

Un’esortazione, secondo l’ex fiorentino, qualcosa di molto diverso secondo il popolo dei social che ha accusato il giocatore visto che oltre alla scritta si è visto l’elmo spartano sopra allo scudo tricolore, simbolo utilizzato dai movimenti di estrema destra e visto che la frase è spesso utilizzata come motto dai neofascisti.

Biraghi si è peraltro tatuato la stessa scritta sul petto e tutto questo, unito alla qualità della prestazione offerta, ha trasformato il Nazionale azzurro in un bersaglio dei tifosi interisti, ma non solo. Nel pomeriggio ecco però arrivare la replica dell’interessato e della società, che hanno tenuto a precisare che la frase in questione è vissuta dal giocatore solo come un’incitazione a vincere in campo e non come un riferimento politico.

L’Inter ha inoltre ricordato il proprio impegno nella campagna Brothers Universally United, contro il razzismo e ogni forma di discriminazione.

Una fetta di internauti aveva peraltro già pensato di prendere le difese di Biraghi, rimarcando come il motto “vae victis” sia entrato nella cultura popolare tramite il videogame Legacy ok Kane e al gioco di carte fantasy Magic.

Classe ’92, Biraghi, nativo di Cernusco sul Naviglio, è tornato all’Inter sul finire del mercato estivo in uno scambio di prestiti con la Fiorentina che ha ingaggiato dai nerazzurri il brasiliano Dalbert, risultando prezioso per i nerazzurri anche per la lista Champions, in quanto prodotto del vivaio.

Partito come rincalzo di Asamoah nel 3-5-2 di Conte, Biraghi, che grazie alle prestazioni nel biennio precedente con la maglia viola ha conquistato un posto fisso in Nazionale, si è ritrovato a giocare partite importanti in campionato e in Champions a causa dei frequenti guai fisici del ghanese.

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