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Caso Sagan, al Tour fu "un incidente involontario"

"Sono felice che il mio caso porti a sviluppi positivi, perché è importante per il nostro sport prendere decisioni giuste e comprensibili".

Si è finalmente chiuso il caso legato all’esclusione di Peter Sagan dell’ultimo Tour de France.

Lo slovacco, tre volte campione del mondo nella prova in linea su strada dei professionisti, era infatti stato punito duramente dopo quanto successo in una volata della Grande Boucle in cui aveva provocato con una gomitata la caduta di Cavendish sulle transenne.

L’Unione ciclistica internazionale (Uci) prima dell’udienza odierna del Tribunale arbitrale dello sport (Tas) ha però stabilito che si è trattato di “un incidente di gara, sfortunato e involontario”.

Di fatto, quindi, un passo indietro rispetto alla decisione presa a caldo dalla giuria: “Avendo preso in considerazione il materiale presentato al Tas, compresi i filmati non disponibili quando la giuria ha squalificato Sagan, le parti hanno concordato che si è trattato di un incidente di corsa sfortunato e non  intenzionale e che i commissari Uci avevano preso la loro decisione sulla base del loro miglior giudizio nelle circostanze. Le parti hanno quindi convenuto di non proseguire i procedimenti giudiziari e di concentrarsi sui passi positivi che possono essere adottati in futuro”.

“Questi procedimenti hanno dimostrato quanto sia importante e arduo il lavoro dei commissari Uci”, ha evidenziato il nuovo presidente dell’Unione ciclistica internazionale, David Lappartient, annunciando poi che “a partire dalla prossima stagione l’Uci intende affiancare al panel dei commissari un ‘commissario di supporto’, con un’esperienza speciale nei video, nei principali eventi  dell’Uci World Tour”.

Caso chiuso, quindi, anche per Sagan: “Il passato è già dimenticato – ha commentato il direttore interessato -. Sono felice che il mio caso porti a sviluppi positivi, perché è importante per il nostro sport prendere decisioni giuste e comprensibili”.

“Il nostro obiettivo è sempre stato quello di chiarire che Peter non  aveva causato la caduta di Cavendish – ha concluso il team Bora nel comunicato diffuso martedì mattina -. Questa era la posizione di Peter fin dal primo giorno. Nessuno vuole che i corridori cadano o si facciano male, ma l’incidente di Vittel era un incidente di gara, come può accadere nel corso di uno sprint”.

SPORTAL.IT | 05-12-2017 12:25

Caso Sagan, al Tour fu "un incidente involontario" Fonte: Getty Images

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