Su Allegri ct aveva già espresso parere contrario ma ora, dopo Napoli-Milan, l’ex fantasista barese Antonio Cassano è tornato ad andarci giù ancora più pesante contro il tecnico rossonero. Infatti, nel corso della puntata speciale di ‘Viva el Futbol’, l’ex attaccante ha commentato senza mezzi termini il big match deciso nel finale dal gol di Politano. Arriva poi la stoccata finale anche alla Roma di Gasperini.
- Milan, cosa non va per Cassano
- La stoccata ad Allegri
- Lautaro esaltato: per Cassano è tra i migliori al mondo
- Cassano e il nodo Roma: Gasperini, Ranieri e Massara
- Il progetto Gasperini secondo Fantantonio
Milan, cosa non va per Cassano
L’ex fantasista si è soffermato soprattutto sull’atteggiamento dei rossoneri, accusati di aver affrontato la gara Napoli-Milan con un’impostazione troppo prudente e senza coraggio: “Nel primo tempo il Napoli ha cercato di fare qualcosa mentre il Milan ha tenuto per 98 minuti il ritmo basso. Hanno giocato per lo 0-0 ed hanno fatto schifo.”
Conclude Cassano lanciando un duro messaggio ad Allegri: “Per me è la conclusione perfetta della settimana tragica per la nostra nazionale visto che si continua a spingere questo allenatore. Il Napoli senza attaccanti ha provato comunque a vincerla ed ha strameritato di farlo. Il Milan ha almeno due attaccanti di livello ma giocano in maniera casuale”.
La stoccata ad Allegri
Cassano ha poi allargato il discorso all’intera stagione del Milan, sottolineando la mancanza di identità e di emozioni trasmesse dalla squadra: “L’unico che salvo della stagione rossonera, a parte Modric, è Rabiot. Pure stasera ritmi bassissimi, senza idee, senza nulla. Alla fine ha messo cinque attaccanti solo per confondere le idee.”
E infine Cassano lancia una stoccata ad Allegri: “Ho visto un vero e proprio schifo e vorrei fare una domanda ai tifosi rossoneri ‘Che emozioni vi ha dato quest’anno la vostra squadra?’ Solo vincere due derby. Poi ad Allegri bisognerebbe sottolineargli che lui disse che arrivare secondi non vale niente, come Toto Cotugno a Sanremo”.
Lautaro esaltato: per Cassano è tra i migliori al mondo
Dalle critiche al Milan agli elogi per l’Inter e soprattutto per Lautaro Martinez. Dopo la doppietta nel 5-2 contro la Roma, Cassano ha celebrato il capitano nerazzurro, considerandolo il simbolo della superiorità interista nella corsa scudetto: “L’Inter è la migliore in Italia, senza se e senza ma. Con Lautaro, che è il giocatore migliore del campionato, è un’altra roba e l’abbiamo visto domenica.”
E infine aggiunge Cassano: “Poi ci sono i pagliacci che dicono che non sia decisivo… Il Toro è fenomenale, è tra i 3-5 centravanti più forti del mondo. Lo dico senza alcun tipo di problema”.
Rispetto la stagione precedente, le prestazioni di quest’anno di Lautaro sono state fin qui di altissimo livello. In Serie A guida la classifica marcatori con 16 reti in 26 presenze, a cui si aggiungono 4 gol in Champions League. Il totale complessivo parla di 20 reti e 4 assist in 36 partite, dati che spiegano bene l’entusiasmo di Cassano nei suoi confronti.
Cassano e il nodo Roma: Gasperini, Ranieri e Massara
Nel suo intervento, l’ex attaccante ha dedicato spazio anche alla situazione della Roma, descrivendo tensioni interne legate alla costruzione del progetto tecnico: “Io so questo per certo, che lì c’ê un grande problema. Da una parte Gasperini che vuole gente di un certo tipo, infatti gli hanno preso un giocatore decente come Malen, dall’altra c’è la parte di Massara e Ranieri”.
Secondo Cassano, il club dovrà scegliere in modo netto da che parte stare: “O la società gli dà carta bianca e prosegue per poi diventare quello che lui è diventato a Bergamo con fiducia, con prospettiva, con visione, oppure per l’ennesima volta i Fredkin si faranno imbambolare da Ranieri e Massara con Gasperini che li manderà a ca..re e ricambieranno un’altra volta”.”
Il progetto Gasperini secondo Fantantonio
Cassano ha poi insistito sulla necessità di affidare pieno potere all’allenatore, ricordando il modello già visto all’Atalanta: “Gasperini ha preso la sfida più grande della sua carriera al 100%. Lo so perché qualcuno a fianco a lui me lo ha detto, me l’ha confessato: andare a Roma e lasciare un segno. Per lasciare un segno serve un progetto.”
E ha concluso indicando quello che, a suo avviso, è il vero bivio giallorosso: “O Gasperini rimane e manda via Ranieri e Massara, oppure Massara e Ranieri rimangono e va via Gasperini e si ricomincerà un’altra volta da capo. Questo è un connubio che all’inizio sembrava rose e fiori, però si è arrivato a un certo punto dopo tre mesi, che non sono arrivati i giocatori che lui voleva. I pochi giocatori che voleva sono arrivati a fine agosto e già l’irritazione è salita”.
