L’anticipazione è clamorosa, tale da far materializzare diversi punti interrogativi sul futuro. Perché l’Inter potrebbe cambiare un’altra volta padrone. Il club nerazzurro, campione d’Italia in carica, è in vendita. Anzi, forse. Perché Oaktree, il fondo statunitense che ne ha rilevato il controllo, starebbe valutando seriamente la possibilità di cederne il controllo. A chi? Ed entro quando? Domande innescate dalla dirompente rivelazione del Corriere della Sera che, da stamattina, sta facendo discutere parecchi sostenitori nerazzurri. Qualcuno è anche preoccupato. In realtà, non ce ne sarebbe alcun motivo.
- Cessione Inter, il Corriere della Sera sgancia la bomba
- Da Suning a Oaktree, Marotta presidente: l'Inter di oggi
- L'Inter di domani? Da un fondo all'altro, sempre più ambizioso
- E intanto Brookfield acquisisce Oaktree: comunicato ufficiale
Cessione Inter, il Corriere della Sera sgancia la bomba
Partiamo proprio da quanto scritto dal “Corriere”, che in un passaggio di un articolo dedicato ai nerazzurri scrive testualmente: “Lo snodo è importante per Oaktree, entrata ormai nel terzo anno di gestione diretta e presto potrebbe esplorare l’orizzonte di vendita del club. Il prodotto Inter va valorizzato, in Italia, in Europa e già che ci siamo anche in Australia”. Un passaggio nel quadro di una strategia più ampia, di un meccanismo di valorizzazione del brand e del valore commerciale del club. Ma anche e soprattutto un possibile, ennesimo cambio di rotta per una società che da qualche anno ha cambiato spesso frontman.
Da Suning a Oaktree, Marotta presidente: l’Inter di oggi
Oaktree, in particolare, ha preso il controllo dell’Inter il 24 maggio del 2024, pochi giorni dopo la conquista dello Scudetto griffato Simone Inzaghi, rilevando il club a causa del mancato rimborso da parte di Suning di un prestito triennale da 395 milioni di euro concesso nel 2021. La gestione del club, di fatto, è cambiata, con Giuseppe Marotta che pochi giorni dopo è stato nominato presidente dell’Inter e che, insieme a Piero Ausilio, ha spesso dovuto cambiare in corsa piani e strategie, adeguandosi ai ferrei paletti imposti dalla nuova proprietà. Un’Inter più attenta e oculata nelle sue mosse, ma pur sempre ambiziosa e vincente.
L’Inter di domani? Da un fondo all’altro, sempre più ambizioso
Proprio il ruolo di Marotta appare cruciale in questo frangente. Potrebbe essere lui, infatti, il trait d’union tra passato e futuro, mantenendo la carica di presidente anche in presenza di un nuovo assetto proprietario. La strategia di Oaktree, infatti, appare chiara: puntare, in questo frangente, ad aumentare ulteriormente il valore del club, inseguendo obiettivi sportivi di prestigio e consolidandone l’immagine a livello internazionale. Fattori che dovrebbero attirare l’interesse di altri gruppi di investitori internazionali, molto probabilmente altri fondi d’investimento, interessati all’acquisizione di una delle squadre più conosciute e amate della Serie A e dell’intero calcio europeo.
E intanto Brookfield acquisisce Oaktree: comunicato ufficiale
In attesa di definire il futuro dell’Inter, Oaktree intanto ha deciso il suo: ufficiale l’acquisizione, per tre miliardi di dollari, da parte di Brookfield, fondo canadese che già deteneva il 74% del fondo USA. “Brookfield ha annunciato oggi di aver completato l’acquisizione di Oaktree, uno dei principali gestori di credito a livello mondiale”, si legge in una nota ufficiale. “L’operazione rappresenta il passo successivo di una partnership avviata nel 2019 e riunisce pienamente le piattaforme di Oaktree e Brookfield“. Per l’Inter formalmente cambia poco: rimane sotto il controllo di Oaktree. Che però adesso fa parte di una galassia più grande: Brookfield.
