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Champions, Napoli-Arsenal 0-1 PAGELLE: Odegaard sbanca il Maradona. Allegri rinunciatario, è già crisi di gioco

Saka ed Eze non brillano, delude Gyokeres ma i Gunners restano vivi fino all'ultimo: risolve tutto Odegaard con un sinistro da fuori area che batte Milinkovic.

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

Non basta la difesa ad oltranza di Allegri. Non basta rinunciare al gioco pur di fare risultato. E non è nemmeno la gara spumeggiante, viva e soprattutto combattuta fino all’ultimo – seppur persa – del Napoli a Milano contro l’Inter. Gli azzurri crollano in casa all’esordio in Champions al Maradona contro l’Arsenal senza mai essere entrati nel vivo del match. Solo difesa, barricate senza fine, a tratti a cinque e a momenti a sei dietro. Non bastano Hojlund e De Bruyne ai partenopei, Allegri se ne accorge e rinuncia totalmente alla proposizione offensiva. Il diktat è ben preciso: tutti dietro a resistere e palla lunga per i contropiede. Ed a pensare che per i bookmakers il risultato della sfida di Champions poteva essere anche più ‘pesante’ per gli azzurri forse è andata anche bene in termini di risultato finale. Ma nulla di positivo in termini di gioco, con ripartenze poco efficaci e spesso improvvisate. Alisson Santos penetra in profondità grazie alla velocità ma non scalfisce minimamente la difesa dei Gunners, Politano è un fantasma in attacco e i cambi di Favasuli e Vergara ad inizio ripresa lasciano presagire il peggio. Arteta la porta a casa con il minimo sforzo: una rete – sensazionale – di Odegaard al 75′ spezza le gambe agli azzurri che non riescono più a reagire nel finale. I top e flop e le valutazioni dei protagonisti della gara di Champions.

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Napoli, le pagelle

  • Meret 6. Compie una parata strepitosa al 22' su un colpo di testa di Merino. Protagonista nel primo tempo con altri interventi provvidenziali nonostante accusi fastidi sin dai primi minuti di gioco. Fuori dal 45' per infortunio. Milinkovic Savic 5.5 (dal 45' 2T).
  • Di Lorenzo 6. Attento ai movimenti offensivi avversari di Eze. Poca reattivo in fase di spinta: concentra tutte le forze nel mantenere la posizione.
  • Rrahmani 6. Marca fisso Gyokeres e tampona quanto più possibile. Bene nei duelli fisici.
  • Rafa Marin 5.5. Prestazione rassicurante, abile nel tenere le marcature e non compiere sbavature difensive.
  • Olivera 5.5. Si limita al contenimento di Saka. Poca spinta nelle ripartenze.
  • De Bruyne 6. Abile nelle ripartenze, meno nel fornire il passaggio decisivo filtrante in avanti.
  • Lobotka 6. E' l'uomo più arretrato del centrocampo, mantiene la posizione ma non imposta il gioco come vorrebbe. Lucca 5.5 (dal 76').
  • Gilmour 5.5. Gioca basso in linea con gli altri centrocampisti ma senza trovare giocate decisive varchi per fornire passaggi filtranti.
  • Politano 5.5 Sufficiente quanto basta, gioca per di più in fase difensiva abbassandosi a cinque all'occorrenza. Favasuli 5.5 (dal 57'). All'occorrenza si abbassa a cinque nel catenaccio difensivo.
  • Hojlund 6. Pericoloso in avvio di gara con alcune conclusioni dalla distanza. Lotta e tiene il pallone nella stragrande maggioranza dei duelli fisici con Konsa in marcatura fissa su di lui. Sparisce nella seconda metà di gioco ma può farci poco o nulla in quanto totalmente isolato nel reparto offensivo. Neres 5.5 (dal 76').
  • Alisson Santos 5.5. Bene in velocità nelle ripartenze ma poca qualità in fase di realizzazione. Esce per infortunio nella seconda metà di gioco. Vergara 5 (dal 57').

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Arsenal, i top e flop

  • Odegaard 7.5. Ha creato il maggior numero di occasioni (4), con più tocchi di palla rispetto al resto della squadra. Bene nei dribbling, meno nei passaggi lunghi precisi. Sblocca la gara al 75' con un tiro sinistro potentissimo ed angolato che batte Milinkovic Savic.
  • Saka 6. Al 12' tenta una rovesciata in area che spaventa gli azzurri. In avanti resta vivace ma non particolarmente brillante nelle giocate sulla fascia.
  • Merino 6.5. Al 22' con un colpo di testa va vicino la rete del possibile vantaggio ma Meret salva tutto. Imposta il gioco a centrocampo e aiuta la squadra nel ritmo di gioco.
  • Eze 5.5. Non decisivo nei dribbling, male nei duelli uno contro uno.
  • Gyokeres 5. Non brilla in fase offensiva, viene marcato stretto da Rrahmani e Rafa Marin ma senza riuscire a compiere colpi brillanti.

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Il migliore in campo

  • Odegaard 7.5. Ha creato il maggior numero di occasioni (4), con più tocchi di palla rispetto al resto della squadra. Bene nei dribbling, meno nei passaggi lunghi precisi. Il gol che sblocca la gara - con tiro dalla distanza - è di rara fattura.

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La valutazione dell'arbitro

  • Glenn Nyberg 6. Al 19' lascia correre su un fallaccio che subisce De Bruyne in ripartenza tra i fischi del pubblico di casa. Nella stragrande maggioranza dei casi arbitra 'all'inglese' lasciando correre il gioco. Non commette seri errori di valutazione degli episodi principali della gara. Discreta la prova arbitrale, usa pochissimo i cartellini.
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