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Che beffa per Sinner e Sabalenka: montepremi di Indian Wells "mangiato" dalle tasse, Miami vale un po' di più

Solo il 63% della cifra indicata dagli organizzatori del "Tennis Paradise" è finito nelle tasche di Jannik e Aryna: ecco quanto frutterebbe il trionfo nel torneo in Florida.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

La gioia per un titolo di grande prestigio, l’emozione per l’applauso del pubblico, gli abbracci col team, gli amici e i tifosi. E, ultimo ma non ultimo, un maxi assegnone. Jannik Sinner e Aryna Sabalenka hanno concluso in modo trionfale la loro cavalcata californiana a Indian Wells. Sono loro i vincitori del “Tennis Paradise”, come è soprannominato il primo dei due tornei del Sunshine Double statunitense. Smaltita l’euforia e preparate armi e bagagli per Miami, seconda tappa del mini tour a stelle e strisce del mese di marzo, il rosso di San Candido e la tigre di Minsk hanno avuto però una sgradita sorpresa.

Indian Wells, l’assegno per Sinner più leggero del previsto

L’assegno che si sono visti recapitare dagli organizzatori di Indian Wells, infatti, è stato un po’ più leggero del previsto. E non c’entra la decurtazione del 4,4% rispetto al prize money dell’anno precedente, di cui erano già stati avvisati: la “colpa” è delle ingentissime tasse statunitensi. La cifra indicata dagli organizzatori – discorso che, peraltro, vale per tutti i tornei – non si intende al netto, ma al “lordo” delle gabelle e delle decurtazioni previste dalle leggi nazionali. In più, per quanto riguarda Indian Wells, c’è da tener conto anche dell’imposta sui redditi prevista dalla California. Ecco perché Sinner e Sabalenka ne hanno ricavato una piccola, grande “fregatura”.

Le tasse sul prize money del torneo di Indian Wells: Jannik beffato

In teoria i vincitori del Masters 1000 di Indian Wells avrebbero dovuto portare a casa circa un milione e centocinquantamila dollari, per la precisione 1.151.380: l’equivalente di 1.107.735 euro. In teoria, appunto, perché sia Sinner sia Sabalenka, non essendo residenti negli Stati Uniti, si sono visti ridurre del 30% il premio a vantaggio dell’IRS, l’agenzia governativa responsabile della riscossione delle tasse federali. Quasi un terzo del totale. Inoltre, a Indian Wells si applica l’addizionale sui redditi dello stato della California, circa il 7% del totale. Risultato: una decurtazione complessiva del 37%, che ha ridotto il premio dei vincitori a 725.369,4 dollari, “appena” 629.918,04 euro.

Quanto vale la vittoria a Miami? La vincita potenziale di Sinner

Piccola consolazione per il campione italiano e per la stella bielorussa: a Miami, in caso di successo, intascherebbero qualcosina in più. Non molto, comunque. Questo perché il montepremi del torneo in Florida è lo stesso di quello “gemello” di Indian Wells: 1.151.380 dollari per il vincitore, 612.340 per il finalista, 340.190 per i semifinalisti e così via. Anche in questo caso andrebbe scalato il 30% che “punisce” la non residenza negli Stati Uniti, mentre a differenza del torneo californiano, non si applicherebbe l’ulteriore decurtazione del 7%. Questo perché la Florida non applica imposte sui redditi personali. In caso di Sunshine Double, dunque, Sinner porterebbe a casa 805.966 dollari, poco meno di 700mila euro.

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