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Italia: chi è Alajbegovic, il nuovo spauracchio azzurro e trascinatore della Bosnia che piace a Napoli, Milan e Juve

Il 18enne ha cambiato la partita col Galles, battuto l’angolo del pareggio di Dzeko e trasformato il rigore decisivo: a Zenica sarà il giocatore da contenere 

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

A 18 anni si è preso la responsabilità di trasformare il rigore decisivo per tenere vivo il sogno Mondiale della Bosnia Erzegovina: basta questo per definire la personalità di Kerim Alajbegovic, nuovo spauracchio dell’Italia di Rino Gattuso nella finale dei playoff e obiettivo di mercato di Napoli, Milan e Juventus.

La Bosnia ringrazia il talento di Alajbegovic

Si chiama Kerim Alajbegovic, ha 18 anni ed è il nuovo spauracchio dell’Italia in vista della finale dei playoff mondiali contro la Bosnia Erzegovina, in programma il 31 marzo a Zenica, lo stadio-fortino di Edin Dzeko e compagni. Il talento classe 2007 ha cambiato la partita che gli slavi stavano perdendo a Cardiff, contro il Galles: entrato al 63’ con la sua squadra in svantaggio, Alajbegovic ha aumentato vertiginosamente il tasso di pericolosità della Bosnia con la sua qualità tecnica, fino a ispirare il pareggio di Dzeko con un perfetto calcio d’angolo, battuto forte e teso dalla sinistra.

Con la gara arrivata ai rigori, poi, si è caricato i sogni della Bosnia sulle spalle, andando a calciare quello decisivo: perfetta la battuta di destro a spiazzare il portiere gallese Darlow, prima dell’esplosione di gioia insieme ai compagni di squadra.

Chi è Alajbegovic

A Cardiff Alajbegovic ha mostrato tutta la sua personalità e dimostrato il perché sia ritenuto tra i giovani talenti più interessanti in circolazione in Europa. Nato a Colonia da una famiglia di emigrati bosniaci, è passato a 15 anni nelle giovanili del Bayer Leverkusen che la scorsa estate l’ha venduto per 8 milioni al Salisburgo mantenendo però un diritto di recompra.

In Austria Alajbegovic è esploso: 11 gol in 36 partite finora, 2 dei quali in Europa League. A settembre, pochi giorni prima di compiere 18 anni, il ragazzo ha debuttato in nazionale firmando un gol e un assist nel 6-0 a San Marino. Col suo fisico longilineo, l’andamento dinoccolato e il dribbling che arriva quando pare ormai aver perso palla, Alajbegovic è uno che in campo si fa subito notare. Giocando da esterno sinistro d’attacco, qualcuno l’ha paragonato a Kenan Yildiz, altri a Khvicha Kvaratskhelia, tuttavia più che il dribbling la dote migliore del 18enne bosniaco risiede oggi nel suo destro: Alajbegovic calcia forte e preciso, con buona coordinazione, e sa servire anche filtranti illuminanti.

L’interesse di Napoli, Milan, Juventus e Roma

Non è un caso che su di lui sia forte l’interesse di diversi top club italiani: l’ultimo ad aver acceso i riflettori su Alajbegovic è il Napoli, ma nelle scorse settimane anche Milan, Juventus e Roma avevano iniziato a seguire il classe 2007. In Germania, invece, ha gli occhi del Bayern puntati su di sé. In attesa di sviluppi di mercato, il giovane trequartista punta a una maglia da titolare contro l’Italia: che sia dal 1’ o a gara in corso, la Nazionale di Gattuso dovrà stare molto attenta ai guizzi del ragazzo nato a Colonia, uno che pare già pronto a trasformarsi nell’eroe di una nazione.

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