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Alberto Razzetti garanzia di medaglia, è argento nei 400 misti. "Soddisfatto, ma speravo di stare con Borodin"

La prima medaglia dalla vasca di Parigi è griffata Alberto Razzetti, come da copione: argento di valore alle spalle del russo Borodin nei 400 misti. "Speravo di vincere, ma ho fatto il massimo e va bene così"

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Garanzia di medaglia è dir poco: Alberto Razzetti ha una dimestichezza tale col podio che vederlo giù in una gara di una rassegna internazionale è roba di una rarità assoluta. “Non potevo chiedere di meglio, sono davvero contento di aver nuotato forte e di aver tenuto a battesimo questo campionato Europeo con un argento che vale tanto, commenta appena uscito i vasca dopo aver chiuso alle spalle del russo Ilia Borodin la finale dei 400 misti. Una finale che ha ribadito la vocazione del Razzo a non mancare gli appuntamenti che contano, ben sapendo che la settimana parigina gli offrirà molte altre occasioni per mettersi altri metalli al collo.

Razzo veloce e felice: “Ho nuotato come volevo”

La sesta medaglia continentale conquistata in carriera (un oro, tre argenti e due bronzi il bilancio aggiornato) è la conferma lampante di una classe che non conosce confini, al netto però del fastidioso (e temuto) ritorno degli atleti russi che come da copione ha finito per rimescolare un po’ le carte. “Borodin ha fatto veramente una grande gara (nuovo record dei campionati: abbattuto quello dell’ungherese Cseh che durava da 18 anni) e quando uno va così forte non c’è molto da dire”, spiega l’azzurro.

“Però io sono contento: ho nuotato il tempo che volevo, ho fatto quello che dovevo fare e oggettivamente ho ottenuto il massimo che potevo. Sono felice e soddisfatto: c’era un po’ di tensione prima di scendere in vasca, eppure mi sono divertito e sono felice di aver aperto questo Europeo con un argento pesante, di quelli che hanno un valore rilevante.

Sapevamo che la presenza dei russi avrebbe aumentato il grado di competitività delle batterie e delle finali, quindi non sono sorpreso. Speravo di essere un po’ più vicino a Borodin, ma ha fatto davvero una grande gara. Ho rotto il ghiaccio e l’ho fatto nel modo giusto, ora pensiamo alle prossime gare e continuiamo a divertirci”.

Da tre Europei sempre sul podio nei 400 misti

Per Razzetti è la terza medaglia nei 400 misti a livello continentale: tolta Belgrado 2024, dove era assente per preparare i giochi olimpici di Parigi 2024, il podio non è mai venuto meno con l’argento di Budapest 2020 e l’oro di Roma 2022. Razzo tornerà in vasca mercoledì mattina con le batterie dei 200 farfalla (che nel pomeriggio assegneranno le medaglie) e poi venerdì con i 100 farfalla, oltre alle staffette.

In mattinata aveva nuotato senza forzare troppo e dando la sensazione di avere un crono importante tra le mani: ha abbassato il tempo di circa tre secondi, ma suo malgrado ha trovato un Borodin semplicemente perfetto, capace di chiudere un paio di secondi sotto al tempo dell’italiano.

L’assenza di Leon Marchand, campione olimpico e mondiale in carica (che ha trascinato la 4×200 stile libero francese all’argento nella finale conclusiva del programma di giornata: Italia quarta di un soffio, seppur col nuovo record italiano di Carlos D’Ambrosio, primo a scendere sotto l’1’45” nella storia), autorizzava a sperare in qualcosa di veramente grande: Razzo non ha tradito le attese, aprendo nel modo migliore l’Europeo in vasca del nuoto tricolore.

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