L’oro di Ginevra Taddeucci è arrivato piano, mentre le analisi e il mea culpa avevano segnato la prestazione di Greg Paltrinieri che ha recuperato l’amaro 4° posto della 10 km con un bronzo, oggi, nelle acque della Senna. L’azzurra, invece, ha raddoppiato dopo la 10km con il secondo oro centrato nella 5 km, quasi senza stupirsi per un primato meritato e costruito con la faticosa alternanza degli allenamenti e qualche intoppo, come ha raccontato sui social quando aveva combattuto la febbre nel corso della preparazione a questa edizione degli Europei.
Chi è Ginevra Taddeucci
Toscana, classe 1997, non si è mai risparmiata al momento opportuno, come avvenuto ai Giochi Olimpici quando le competizioni nel fiume che attraversa Parigi avevano provocato malesseri, vomito e altre catastrofi. Durante gli Europei, le rassicurazioni sono continue e i monitoraggi costanti. E Ginevra ha vinto condividendo il successo con le persone care, il suo staff e anche – a tempo debito – con Matteo Furlan.
Ginevra ha incominciato a credere di poter nuotare quando aveva 9 anni. Grandina, rispetto alle leggende Federica Pellegrini o Ian Thorpe ad esempio, ma abbastanza anche da comprendere che cosa fosse indispensabile, non solo per rimanere a galla, ma per centrare obiettivi più ambiziosi e importanti. A Firenze, dove è nata e viveva, aveva scelto il nuoto per via di quel cugino che poi ha superato o forse non solo per lui, capendo quanto fosse per lei semplice e ovvio primeggiare.
Ginevra Taddeucci trionfante
I successi prima delle Olimpiadi e l’oro di Parigi 2026
Prima delle Olimpiadi di Parigi, il suo successo più importante era rappresentato dall’argento ottenuto nella 10km agli Europei di Roma del 2022 oggi superato dall’oro conquistato nella Senna, di nuovo. All’esordio assoluto ai Giochi, subito un bronzo.
La medaglia olimpica è stata dedicata al fidanzato. “Perché mi è stato molto vicino in questi mesi difficili in cui inseguivo l’Olimpiade”, aveva detto allora Ginevra. Oggi, dopo la vittoria ai microfoni ha spiegato: “Sono molto contenta, anche se al campo partenti mancavano le più forti. Parigi per me è sempre stato un posto fortunato, qui ho vinto la mia prima Coppa del Mondo e il bronzo olimpico. Ho tenuto la gara sotto controllo, avevo paura per le mie condizioni visto che non stavo al top. L’ho gestita nel modo migliore possibile”.
“Non è stata una gara competitiva, mi è sembrata di essere sola… C’erano tre avversarie assenti. È stata più facile del previsto. Mi sarebbe piaciuto che ci fossero anche loro. Non è stato facile arrivare qui, sono stata male e mi sono allenata dovuta allenare da sola per un mese. Allenarsi da soli è tosta. Adesso voglio solo andare a salutare il mio fidanzato”.
Insomma, sempre presente. A lui l’abbraccio post gara, che ha siglato un legame assoluto, forte e doppio che unisce, come documentato dal fotogiornalista Fabio Cetti che ha pubblicato gli scatti post vittoria che attestano la gioia di entrambi, per la medaglia conquistata.
Il fidanzato, cosa sappiamo
Non particolarmente dettagliata la loro storia, per evidente volontà di entrambi nel mantenere riservata la loro relazione il più possibile. Sappiamo che Matteo Furlan è anch’egli fondista (classe 1989) ma della Marina Militare mentre Ginevra Taddeucci fa parte del Gruppo Sportivo Polizia di Stato.
Uniti dalla scelta di dedicarsi allo sport, al nuoto in acque libere, sono entrambi appassionati di sport e natura: è quanto emerge dai loro profili social (si seguono e postano di tanto in tanto qualche foto insieme, come a Bergeggi), molto aggiornati ma senza aggiungere dettagli mai troppo personali o intimi sul loro rapporto.
Matteo Furlan
Secondo quanto si evince dalle più recenti interviste e dalle foto pubblicate sui social in atteggiamenti affettuosi, Ginevra e Matteo rimangono legati profondamente proprio dalla loro passione comune che, di nuovo oggi con il secondo oro, ha consentito all’azzurra Taddeucci di aggiudicarsi questi risultati attes1, alla vigilia di Parigi.
