Victoria Mboko si è mostrata al mondo, e lo ha fatto in grande stile. La 18enne canadese ha sorpreso il mondo del tennis trionfando a sorpresa nel torneo di casa, il prestigioso WTA di Montreal, al termine di un percorso netto che l’ha vista battere giocatrici del calibro di Coco Gaff, Elena Rybakina e Naomi Osaka. Un successo che ora la candida a mina vagante ai prossimi US Open. Scopriamo insieme chi è l’astro nascente del tennis canadese.
- Il trionfo a sorpresa a Montreal
- Anche Toronto festeggia Mboko durante Shelton-Khachanov
- Il balzo in classifica, sarà testa di serie allo US Open
- Le origini, l’approccio al tennis e le ispirazioni Williams e Andreescu
Il trionfo a sorpresa a Montreal
Nelle due settimane che hanno portato al ritiro di Eugenie Bouchard, prima tennista canadese a raggiungere una finale slam, il Paese nordamericano ha scoperto il talento cristallino di Victoria Mboko. La 18enne prodigio ha infatti trionfato conquistato a sorpresa il suo primo WTA 1000 in carriera a Montreal, diventando la terza giocatrice canadese dell’era Open a trionfare in casa dopo Faye Urban nel 1969 e Bianca Andreescu nel 2019.
Un trionfo arrivato eliminando tutte giocatrici meglio piazzate di lei in classifica e soprattutto ben quattro campionesse slam. Dopo la vittoria all’esordio su Kimblerly Birrel Mboko ha infatti battuto la vincitrice dell’Australian Open 2020 Sofia Kenin al secondo turno e successivamente ha rimontato Marie Bouzkova approdando così agli ottavi di finale. Ed è qui che raccoglie il suo scalpo più importante, battendo la n°2 al mondo e due volte vincitrice slam Coco Gauff al termine di due set dominati. Un successo che ha dato grande fiducia a Victoria, la quale si è poi sbarazzata di Jessica Bouzas Maneiro nei quarti e poi delle campionesse slam Elena Rybakina e Naomi Osaka (entrambe battute in rimonta) per laurearsi campionessa del WTA 1000 di casa.
Anche Toronto festeggia Mboko durante Shelton-Khachanov
Un successo accolto Canada con un boato di gioia che ha unito le città di Montreal e di Toronto, dove nel frattempo si stava disputando la finale del Masters 1000 maschile. Pochi istanti dopo il trionfo di Mboko infatti il pubblico canadese presente in Ontario ha fatto partire una lunga standing ovation per vittoria, bloccando il match tra Karen Khachanov e Ben Shelton mentre il russo si stava apprestando a servire. Un’interruzione durata circa un minuto e che ha colto completamente alla sprovvista il tennista statunitense, sorpreso dall’esplosione di gioia sugli spalti.
Il balzo in classifica, sarà testa di serie allo US Open
Dopo aver fatto il suo ingresso in top-100 grazie ai risultati ottenuti nei mesi scorsi nel circuito WTA, comprese anche le tre vittorie tra qualificazioni e tabellone principale agli Internazionali d’Italia, il successo a Montreal ha permesso a Mboko di compiere un nuovo importante balzo in classifica. Partita a inizio torneo come n°85 al mondo Victoria ne è uscita con un best ranking di n°24. Un balzo di ben 61 posizioni in classifica che le permette di rientrare tra le teste di serie al prossimo US Open, dove a questo punto si candida a essere una delle mine vaganti.
Le origini, l’approccio al tennis e le ispirazioni Williams e Andreescu
Canadese di nazionalità ma statunitense di nascita. Mboko è infatti nata a Charlotte nella Carolina del Nord il 26 agosto 2006, ma negli USA – dove i genitori Cyprien Mboko e Godee Kitadi erano emigrati dalla Repubblica Democratica del Congo per via dei disordini politici – ci è rimasta poco, visto che la famiglia si trasferì a Toronto in seguito alla sua nascita. Una famiglia dove il tennis è forte protagonista. Prima di Victoria infatti anche sua sorella Gracia e i suoi fratelli maggiori Kevin e David avevano impugnato una racchetta, con i primi che erano arrivati a giocare a tennis a livello universitario e il terzo che invece purtroppo era stato obbligato a smettere a causa di un problema alla vista.
Anche per questo motivo Mboko impugna la sua prima racchetta a soli tre anni per poi non lasciarla più, con i genitori che l’hanno portata in giro per i tornei, dove lei ha studiato e ‘rubato’ qualche trucchetto alle migliori giocatrici del mondo, soprattutto dalle sorelle Williams, idolo e punto di riferimento per Victoria al pari dell’altra canadese Andreescu e di Osaka, battuta poi in finale proprio a Montreal.
