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Chiariello: Un sol colpevole se il Napoli non lotta per il titolo

Polemica feroce sui social in merito al campionato degli azzurri

22-06-2020 10:23

Chiariello: Un sol colpevole se il Napoli non lotta per il titolo Fonte: Facebook
La vittoria dell’Atalanta sul Sassuolo è stata una piccola doccia fredda per il Napoli che, euforico per il successo in coppa Italia, sognava la rimonta per un posto in Champions. Ora i punti di distacco dalla squadra di Gasperini sono 12 ed anche se c’è da giocare ancora lo scontro diretto appare assai difficile sognare, considerando anche la forma strepitosa degli orobici. In casa azzurra, tra i tifosi, quasi nessuno crede all’impresa ed in tanti sono convinti che la colpa principale di questo enorme divario sia Carlo Ancelotti. Tra costoro c’è anche Umberto Chiariello.

Chiariello colpevolizza Ancelotti: hai fatto danni

Il giornalista di Canale 21 su twitter è tranchant ed apre il baule dei rimpianti: “Con una Juve con tanti problemi e così dimessa, la peggiore degli ultimi 9 anni, è stata una grande occasione perduta per il Napoli. Ah, Carletto, che delusione!”
Chiariello prosegue: “Credevamo in te, invece hai smontato il giocattolo perfetto, hai fatto danni e ti difendono anche. Eravamo settimi quando è stato esonerato Ancelotti. E la squadra era alla detiva. Concesse 5 palle-gol perfino al Genk al San Paolo!”.

Sui social i tifosi si dividono

Ancelotti era da tempo entrato nel mirino di parte della tifoseria che si sfoga su twitter: “Molti se ne stanno accorgendo solo ora ma nei fatti già a fine girone d”andata scorso, che pure non è stato un anno malvagio ma eravamo già senza obbiettivi, eravamo senza gioco, con ruoli enigmatici ed evidenti buchi in mediana, però abbiamo avuto un complesso d’ inferiorità” o anche: “questo era il nostro anno, nell’era ADL non abbiamo mai avuto una squadra così forte e grazie alla sua “bravura” il pluridecorato è riuscito nell’impresa di stare più vicino all’ultimo posto che al primo”.

Ancelotti andava esonerato prima secondo i fan

C’è chi scrive: “Una rabbia immensa, bastava esonerarlo un mese prima e i 12 punti dì distacco potevano essere la metà e ci si poteva ancora giocare la Champions, non capisco perché aspettare e far prima sfasciare tutto, rimarrà per sempre un mistero”, un altro nota: “Ancelotti doveva essere esonerato ma la responsabilità della debacle in serie A va suddivisa in 3 componenti: società, allenatore e squadra. Quest’ultima non è esente da colpe. Anzi, sebbene allenata male, ha smesso di giocare volutamente facendoci precipitare al settimo posto”.

Non tutti criticano Ancelotti

Corposa anche la frangia di chi non intende dare tutte le colpe ad Ancelotti: “Con estremo rammarico (dato il mio amore smisurato per il Napoli), penso che prima o poi cadrà anche l’alibi Carletto. Probabilmente il prossimo anno (spero di sbagliarmi)… ed a quel punto attenderemo la sua prossima Crociata! Si continua a guardare il dito e non la luna!” o anche: “Se siamo a 12 punti dall’Atalanta la colpa è molto anche degli arbitri non lo dimentichiamo MAI!”.
Conti alla mano c’è chi riflette: “Ancelotti ci ha lasciati ad 8 punti dalla Roma che era quarta allora ed a 7 dall’Atalanta che ci precedeva in classifica. (Tutto quello che si vuole su Ancelotti, ma bisogna anche ricordarsi come è nato il distacco) I dodici punti sono maturati purtroppo con l’inizio di Gattuso” e infine: “Con mezza squadra contro è difficile fare di più. Inoltre ci sono stati problemi di cui ci si dimentica, come la preparazione estiva assente di uomini chiave: Allan, Fabian, Koulibaly”.

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