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Chiesa, che errore restare al Liverpool: quei no a Gattuso, i playoff sfumati, le critiche del web e il rebus futuro

Niente spareggi Mondiali per il figlio d'arte, che a gennaio era stato cercato da Juventus, Napoli e Roma: quello all'azzurro è stato un arrivederci e un addio?

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Niente da fare. Chiesa torna a casa, a Liverpool. Niente playoff. Dopo un lungo corteggiamento, Gattuso era riuscito a riportarlo in Nazionale per gli spareggi con in palio l’ultimissima chance di accedere ai Mondiali nordamericani. Oggi, però, l’annuncio del ct: a causa di un infortunio Federico lascia il ritiro di Coverciano. “Si è presentato con dei problemini e insieme abbiamo deciso che era inutile che rimanesse” ha spiegato Ringhio. Il vero Chiesa avrebbe fatto decisamente comodo all’Italia, ma la realtà non può più essere ignorata: il calciatore che oggi fa la riserva ad Anfield non è più quello a tratti devastante ammirato alla Fiorentina e per un certo periodo alla Juventus e il cui contributo risultò fondamentale per la conquista dell’Europeo del 2021. A gennaio il 28enne ligure sarebbe potuto tornare in Italia, magari forzando la mano con i Reds. Non sarebbe stato né il primo né l’ultimo a farlo. Ma ha scelto di accontentarsi. E il suo futuro è sempre più un rebus.

Chiesa, niente playoff: è un ciao o un addio all’Italia?

L’ultima presenza in campo con la maglia della Nazionale risale alla disfatta con la Svizzera agli ottavi di Euro 2024 con Luciano Spalletti ct. Da quel momento non s’è più visto in azzurro. Eppure Gattuso, da quando è subentrato all’attuale allenatore della Juventus, ha sempre provato a convocarlo, incassando – per stessa ammissione del selezionatore – il no del calciatore. Non per mancanza d’attaccamento alla maglia, per carità. Ma per una forma mai trovata in Premier League, la cui esperienza finora è stata contrassegnata da infortuni, panchine e pochissimi acuti.

Arne Slot non lo ha considerato mai nell’undici titolare neppure quando l’emergenza infortuni aveva drasticamente ridotto le scelte in attacco: a Chiesa il tecnico olandese ha riservato sempre e solo le briciole. Il ritorno in Nazionale per l’impegno dei playoff sembrava fosse l’inizio di una nuova possibile e romantica storia d’amore da coronare col sogno Mondiale. Ma per Federico non c’è stato lieto fine. E, questo punto, è lecito domandarsi se il suo non sia stato un addio all’Italia anziché un arrivederci a giugno o a chissà quando.

Che errore restare al Liverpool

Troppo poca la benzina nel serbatoio per arrivare carico all’appuntamento più importante dell’anno per gli italiani contro l’Irlanda del Nord e poi – e l’auspicio di tutti – contro una tra Galles e Bosnia-Erzegovina. Sapete quanti minuti ha accumulato in Premier League Chiesa dall’inizio della stagione? Solamente 278. Giusto per fare un confronto con Zaniolo, il più acclamato tra gli esclusi dalle convocazioni: il trequartista dell’Udinese ha totalizzato 1767′ in Serie A.

E, allora, ecco un altro interrogativo che riguarda le scelte di Chiesa. A gennaio l’interesse della Juventus è stato concreto, più timido quello di Napoli e Roma: perché continuare in Inghilterra col Mondiale alle porte pur sapendo di non avere spazio? Se fosse tornato in Italia, forse oggi avrebbe ritrovato brillantezza e condizione, qualità imprescindibile per un calciatore che ha nelle accelerazioni e negli strappi i suoi punti di forza.

Le critiche del web e i dubbi sul futuro

Già al momento della convocazione, Gattuso era stato criticato dalla maggior parte dei tifosi per aver chiamato un calciatore di fatto ‘arrugginito’ da tanta panchina. La notizia del forfait, poi, ha dato il via a una nuova ondata di polemiche sul web. “Il responsabile di tutto nel bene e nel male è Gattuso. Capire il perché delle non convocazioni di Zaniolo e Bernardeschi a favore di qualche altro nome dubbio rimarrà un mistero, speriamo bene” scrive Luca su Facebook.

“Condivido le convocazioni di Gattuso, ma non capisco perché non chiamare Zaniolo al posto di Chiesa” commenta Berardino. Antonio punge: “Forte Gattuso a convocare Chiesa che non gioca più”. Alfonso all’attacco: “Sì, chiamiamoli problemi fisici. Se l’Italia dovesse qualificarsi al Mondiale, non va convocato”. Al termine della stagione l’ex Juventus si ritroverà davanti a un bivio, ma la certezza è che l’unica via da imboccare per rilanciare la sua carriera è lasciare Liverpool. Perché a 28 anni non ci si può più accontentare.

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