Sei anni dopo il grave incidente al Critérium du Dauphiné, Chris Froome ha subito un altro sinistro stradale questo mercoledì nel corso di un allenamento, in Francia precisamente a Saint Raphael.
Secondo le prime informazioni riportate da L’Equipe, il corridore è stato investito da un veicolo nei pressi del piccolo centro ed è stato poi trasportato in elicottero all’ospedale di Tolone dove è arrivato in gravi condizioni.
Froome vittima di un grave incidente in Francia
Gravemente ferito, il quattro volte vincitore del Tour de France (2013, 2015, 2016 e 2017) è rimasto cosciente ed è persino riuscito a parlare con il suo entourage.
La natura delle sue lesioni è stata indicata da una nota della sua squadra, a seguito delle prime indiscrezioni trapelate e che lasciavano intravedere la sua impossibilità a gareggiare da qui fino alla fine di questa stagione: dalle prime informazioni, infatti si parlava di alcune fratture e un possibile pneumotorace.
Il comunicato ufficiale
Una conferma di quel che è accaduto giunge proprio dal suo team che ha diramato un comunicato a chiarire episodio e condizioni, dopo la prime indiscrezioni, emesso proprio dalla Israel Premier Tech e condiviso sui propri account ufficiali:
“Chris Froome è stato trasportato ieri in elicottero all’ospedale di Tolone dopo un grave incidente in allenamento, che non ha coinvolto altri veicoli né altri ciclisti. Gli esami a cui è stato sottoposto hanno evidenziato un pneumotorace, la frattura di cinque costole e una frattura delle vertebre lombari per ridurre la quale sarà operato questo pomeriggio. I prossimi aggiornamenti saranno forniti al termine dell’intervento chirurgico”.
Chi è Froome
Corridore del team Israel-PremierTech dal 2021, il quarantenne britannico è svincolato e non vince dal 2018 (vittoria al Giro), non avendo mai recuperato la forma fisica prima di quella prima grave caduta che gli ha fratturato il femore.
In un’intervista a Bici.pro risalente ad appena due settimane fa, Froome aveva risposto in modo evasivo sulla sua carriera, esprimendo in particolare il suo desiderio di fondare un’accademia ciclistica in Africa dopo il ritiro.
