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Christof Innerhofer e l’allarme Olimpiadi: “Nella peggiore situazione possibile. A 41 anni voglio esserci” ESCLUSIVA

Il countdown che porta ai Giochi invernali del 2026 è già iniziato: ne abbiamo parlato col campione olimpico, due medaglie a Sochi nel 2014, che coltiva un obiettivo grande

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Redazione

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Christof Innerhofer ha fissato l’obiettivo. Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina sono sempre più vicine: il prossimo 6 febbraio, infatti, prenderanno il via con la cerimonia d’apertura che si terrà allo stadio ‘Giuseppe Meazza’. Un evento tanto atteso che torna dopo ben vent’anni nel nostro paese, l’ultima volta a Torino nel 2006. E c’è, inevitabilmente, grande curiosità attorno agli atleti azzurri, impegnati nelle varie discipline.

Tra queste, lo scii alpino dove storicamente abbiamo sempre conquistato medaglie importanti, anche se oggi il movimento sembra essere un po’ in flessione.

Finalmente si torna sulle Alpi

Di questo, e molto altro, abbiamo parlato col campione olimpico Christof Innerhofer, vincitore di due medaglie a Sochi, in Russia, nel 2014: argento nella discesa libera e bronzo nella supercombinata.

“Sono contento che le Olimpiadi siano tornate a casa, in posti dove gli sport invernali contano e vengono seguiti. Le ultime sono state disputate in luoghi lontani: Cina, Corea del Sud, forse la meno interessante di quelle che ho avuto modo di vedere. In Russia le piste erano spettacolari, però certamente lo sci è seguito meno. Belle, invece, quelle di Vancouver. Adesso, però, finalmente siamo tornati nelle Alpi”.

“Milano Cortina: io voglio esserci”

Alla soglia dei 41 anni, li compirà il prossimo 17 dicembre, Innerhofer non ha nessuna intenzione di mollare ed è pronto a dare battaglia per essere presente alla manifestazione internazionale.

“Il mio grande obiettivo è partecipare a queste Olimpiadi. Non sono partito bene, ma per me la stagione comincia adesso con le gare in Val Gardena. Ho fatto pochissimi allenamenti durante l’estate e l’autunno, perché non c’erano le possibilità ed era impossibile per me essere competitivo a Beaver Creek. Però, dalle prossime gare sono sicuro che sarà un’altra cosa. Non sarà facile andare alle Olimpiadi, la priorità va ai giovani ed è giusto così, è successo anche a me in passato. Ma ci credo e fino a quando non lascerò gli sci in cantina darò e farò di tutto. La prossima settimana compirò 41 anni, un’età che non mi sento addosso. E anche per questo spero di esserci”.

L’unico italiano in attività ad aver vinto una medaglia alle Olimpiadi

Come detto, Innerhofer ha vinto due medaglie olimpiche: emozioni completamente diverse alle tante altre vittorie conquistate in carriera dall’atleta di Brunico.

“Le Olimpiadi hanno un valore completamente diverso rispetto ai Mondiali e alle Coppe del Mondo. È bello avere nel palmares le medaglie e quei titoli, nessuno mai potrà togliermeli. Sono, tra le altre cose, l’unico atleta italiano ancora in attività ad aver vinto una medaglia alle Olimpiadi. È speciale e, nello stesso tempo, difficile”.

“Arriviamo alle Olimpiadi nella peggiore situazione possibile”

Chiosa finale sull’attuale momento del movimento sciistico italiano in vista delle prossime Olimpiadi, con i nostri atleti che, ovviamente, saranno al centro dell’attenzione mediatica.

“Senza tornare troppo indietro, possiamo capire quanto siamo in difficoltà. Se solo dieci anni fa non andavamo a podio per un weekend, ci chiedevamo perché. Ad oggi, quando succede ci si entusiasma. Ma noi siamo l’Italia e non possiamo essere contenti di un podio ogni dieci gare. Così non va bene, sono il primo a dirlo. Arriviamo alle Olimpiadi nella peggiore situazione possibile. In passato avevamo tante carte da poterci giocare, adesso abbiamo meno atleti anche un po’ di sfortuna, visti gli infortuni degli ultimi mesi. Ed è anche una questione di cicli e di ricambio generazionale. Per quanto riguarda lo sci alpino non siamo i favoriti, poi ci sono altre discipline dove siamo competitivi ai massimi livelli. Nello snowboard, nel biathlon nello skycross, per esempio, l’Italia va fortissimo”.

ALESSIO LENTO

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