Dare tempo al tempo avrebbe senso qualora fossimo alla vigilia dell’apertura della sessione ormai in procinto di chiudere. Il Milan e Igli Tare per la società si sono affrettati a imbastire trattative appena intuibili a inizio estate e che oggi hanno assunto una certa profondità , risultano più corpose e concrete pure rimanendo sullo sfondo l’obiettivo primario che Massimiliano Allegri avrebbe indicato nella ormai già citata rivendicazione post Cremonese. Dusan Vlahovic è l’uomo dei miracoli, posto il tema ingaggio. Come inquadrare la mossa del ds rossonero che avrebbe già stabilito la cessione di Samuel Chukwueze?
Per quanto marginale, a questo punto e con una sconfitta in campionato sul bilancio, la vendita al Fulhman di Chukwueze ha una sua rilevanza per via dell’accordo di massima trovato tra le parti, ovvero la cessione a titolo definito. Un punto tra il caso Vlahovic, la rete impostata e l’incognita Gimenez.
- Vlahovic, la strategia nascosta del Milan
- Rabiot e gli altri non vengono pagati da Chukwueze
- La trattativa
Vlahovic, la strategia nascosta del Milan
Partiamo dalla questione Vlahovic, fronte davvero affascinante sul versante dell’evolversi della trattativa. Ambito con la consueta convinzione da Allegri, Dusan è un attaccante in cerca di un posto al sole dopo il gol centrato con la Juventus e la volontà di tornare a essere il top player che è stato anche per la Serbia. Il Milan avrebbe preso contatti con il suo agente Darko Ristic, per spingere il giocatore oltre la convinzione e valutare seriamente l’abbattimento del suo ingaggio a 6 milioni come avrebbe palesato il club rossonero.
Una società che si è aperta a dare priorità effettiva a sei giorni dalla chiusura della sessione estiva e a una strategia che ha accantonato, ma non troppo, la linea maestra: Allegri avrebbe espresso la sua idea, come e quando realizzati l’intento (latente per l’intera durata della sessione estiva) però è compito della società che ha affidato a Tare anche il compito di metterci la faccia. La Juventus, è palese, non intende perderci da questa operazione e senza le giuste contropartite non farà sconti.
Rabiot e gli altri non vengono pagati da Chukwueze
Tra le possibili entrate in lista, a pochissimi giorni dall’ultima giornata utile per registrare i contratti, ci sarebbero Harder, l’ex Rabiot e un nuovo difensore centrale. Tare è al lavoro per completare una rosa evidentemente con possibilità di appello, dopo una stagione alquanto deludente e che non si deve replicare con un copia e incolla disarmante. Rimanere fuori da tutto, con un tecnico e un apparato rinnovato sarebbe insensato.
La sconfitta contro la Cremonese all’esordio ha fatto scattare comunque un campanello d’allarme che di certo la questione Samuel Chukwueze, in trattativa con il Fulham, potrebbe non mettere a tacere per l’evidenza del reato, ovvero della mancata sufficienza. Senza considerare l’assurdità che cedere Gimenez potrebbe comportare.
Rafaela Pimenta rassicura, tranquillizza ma Santiago è improvvisamente mutato – in questo Milan – da oggetto del desiderio a ospite poco gradito a rimarcare, forse, una questione latente ma sempre sentita per Gimenez, ovvero i rapporti con i rappresentati degli stessi giocatori. I rapporti con Ibrahimovic sono sempre stati ottimali, è ovvio e cambiare tutto vorrebbe anche considerare una inversione. Ma perché sacrificare Gimenez che ha dimostrato di poter dire la sua in un reparto ancora in via dei costruzione?
E anche l’idea Roma – ipotesi palesata qualche giorno fa – sarebbe tramontata, complice le oggettive difficoltà del club nell’attuare un simile scatto sul piano del costo e dell’ingaggio dello stesso attaccante milanista.
La trattativa
Come riporta Matteo Moretto sul proprio profilo X, il Fulham è al lavoro con il Milan per acquistare Chukwueze a titolo definitivo: parti in contatto e trattativa in corso che si chiuderanno a breve. Rossoneri e Fulham sono in contatto costante per sistemare la struttura dell’operazione e avanzare definitivamente nella trattativa, pari a circa 25 milioni di euro complessivi.
L’esterno offensivo di destra classe 1999 ha deluso le aspettative, almeno degli allenatori che si sono susseguiti sulla panchina, o almeno non è più centrale nel progetto rinnovato senza interruzione di continuità .
