Gioie e dolori per Carlos Alcaraz a Cincinnati. Vincente in campo, baldanzoso in sala stampa, nervoso col giudice di sedia, con cui si è reso protagonista di un piccolo alterco che potrebbe costargli caro. In senso letterale, visto che quando si tratta di comminare multe negli Stati Uniti non sono molto teneri. In ogni caso l’avventura di Carlitos sul cemento dell’Ohio prosegue spedita. Lo spagnolo vivrà un Ferragosto di fuoco sfidando il redivivo Andrey Rublev, che ha fatto un sol boccone dell’argentino Comesana, in un quarto di finale che si annuncia scoppiettante.
- Alcaraz piega in due set Nardi a Cincinnati
- Alcaraz soddisfatto, l'avvertimento a Sinner
- Cincinnati, lite tra Alcaraz e il giudice di sedia
Alcaraz piega in due set Nardi a Cincinnati
Niente da fare per Luca Nardi contro lo scatenato Carlos. Il pesarese di orgini napoletane, capace di spingersi fino agli ottavi di finale da lucky loser, è stato asfaltato dal rivale nel primo set, perso 1-6. Molto positiva, invece, la sua reazione nel secondo, in cui ha dato filo da torcere ad Alcaraz praticamente per tutta la frazione, accusando solo una piccola battuta a vuota nel decimo gioco, l’ultimo: 4-6. Per l’italiano, comunque, l’onore delle armi e gli applausi del pubblico americano, con la consapevolezza che agli US Open potrebbe rivelarsi una delle mine vaganti del torneo, soprattutto grazie all’annunciato balzo nella classifica ATP.
Alcaraz soddisfatto, l’avvertimento a Sinner
Al termine del match il murciano è sembrato al settimo cielo, molto fiducioso e ottimista per i progressi sul cemento palesati dall’inizio del torneo, cominciato in modo balbettante col sofferto successo su Dzumhur e poi proseguito in carrozza, con due vittorie una più netta dell’altra. “La mia miglior partita in questo torneo”, ha sentenziato Alcaraz. “Mi sento ogni volta meglio, in ogni allenamento e in ogni incontro. Sono molto contento per come ho colpito la palla e per come mi sono mosso oggi”, la sintesi del match contro Nardi. Un chiaro “avvertimento” a Sinner: tutto sembra apparecchiato per l’ennesima finale tra i due.
Cincinnati, lite tra Alcaraz e il giudice di sedia
Unica nota stonata della partita con Nardi, la breve ma vivace “discussione”, se non una vera e propria lite, tra Alcaraz e il giudice di sedia Greg Allensworth. Lo spagnolo si è rifiutato di seguire l’invito dell’arbitro e ora rischia una pesante sanzione da parte degli organizzatori. Cos’è successo? Durante un cambio di campo Carlos si è dissetato bevendo dalla bottiglietta fornitagli dal suo sponsor personale, Evian. Allensworth gli ha chiesto di coprire il logo perché in contrasto con gli accordi con gli sponsor del torneo, ma Alcaraz non lo ha fatto. “Non è colpa mia. Per colpa tua devo pagare io? Non lo faccio”.
