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Cincinnati, Alcaraz d'astuzia: la confessione su Sinner è un modo per aumentare la pressione sul rivale

Alla vigilia della quarta finale del 2025 tra Sinner e Alcaraz, Carlitos sorprende tutti con una confessione che sa di strategia: cosa ha detto dopo aver battuto Zverev

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Ancora Sinner contro Alcaraz. Sempre loro, pure a Cincinnati. I due nuovi re del tennis si affrontano per la quarta volta in questo 2025 per un totale di 13 confronti, il settimo sul cemento all’aperto. I numeri sorridono allo spagnolo, da cui arriva una furba e inaspettata carezza al fenomeno azzurro. Si chiama strategia, e serve anche questo a ridosso degli US Open con in palio il primo posto del ranking, che da 62 settimane consecutive è di proprietà di Jannik.

Cincinnati, Alcaraz oltre la racchetta: che furbata

Conta tutto, prima di una finale. Anche sovvertire le statistiche, interpretarle a modo proprio con l’obiettivo di mettere alle corde l’avversario aumentando il carico di pressione che lo circonda. Nonostante i suoi 22 anni, Alcaraz lo sa bene. E gioca d’anticipo.

Dopo aver battuto in semifinale un Alexander Zverev vittima di qualche acciacco nella seconda semifinale del Masters 1000 di Cincinnati, Carlitos ha parlato dell’ennesimo confronto, che sta diventato un duello infinito, con l’altoatesino, lasciandosi andare a una confessione che ha sorpreso tutti: “Sinner ha vinto l’ultima finale (a Wimbledon, ndr), io le prime due (Roma, Roland Garros, ndr). Jannik è il miglior giocatore al mondo sul cemento, forse su ogni superficie”.

Carlitos scarica tutta la pressione su Sinner

Il murciano prova a complicare la vita all’avversario prim’ancora di mettere piede in campo. Del resto, l’azzurro sul cemento vanta numeri mostruosi: 26 successi consecutivi, di cui l’ultimo in semifinale contro il francese Atmane, e 21 set di fila conquistati. Però le statistiche fanno l’occhiolino a Carlos, che guida 8-5 i precedenti con Sinner.

Ed è avanti 4-2 nelle partite disputate sul cemento all’aperto, dove i due tennisti che hanno dato via a una nuova era si ritroveranno domani per l’ultimo atto del torneo che spiana la strada agli US Open più ricchi della storia.

Jannik punta a ‘regalarsi’ il pareggio

Ieri Jannik ha spento 24 candeline con tanto di festa a sorpresa da parte degli organizzatori del torneo. Ora è il momento dei regali. E Sinner è pronto a scartare il suo: mandare al tappeto Alcaraz per pareggiare il conto dei confronti stagionali e calare il bis a Cincinnati dopo il trionfo della scorsa estate.

Sarebbe senza dubbio il modo migliore per arrivare a New York, perché nella Grande Mela dovrà difendere titolo e vetta dall’assalto dell’iberico.

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