“Non è mai facile giocare contro qualcuno che sai che non è al 100%, ancora più difficile se si tratta di Sascha, un grande giocatore e una bravissima persona fuori dal campo, con cui ho un ottimo rapporto. Avevamo iniziato bene la partita, con buoni scambi, un buon tennis. Ma lui ha iniziato a sentirsi male e io pensavo a come stava, invece di concentrarmi sul servizio e giocare bene. È stata una situazione difficile anche per me. Gli auguro tutto il meglio.” Così Carlos Alcaraz ha commentato a fine gara il successo in due set su uno Zverev condizionato dai problemi respiratori per 6-4, 6-3 in 1h45′ nella semifinale di Cincinnati, che consente allo spagnolo di rinnovare l’eterna sfida con Sinner lunedì in finale.
Lunedì la finale con Sinner
Lunedì sarà il 14esimo confronto tra i due fenomeni con lo spagnolo in vantaggio per 8-5, una sfida che, poco prima degli US Open, determinerà se Alcaraz arriverà a New York con la possibilità di diventare numero uno al mondo. Per riuscirci, dovrà spodestare Sinner a Cincinnati, imbattuto da 26 partite sul cemento, anche se la sua ultima sconfitta risale a Murcia, nell’ottobre 2024, in finale a Pechino.
I numeri di Alcaraz Dal 21 marzo, quando perse contro David Goffin nel secondo turno del Miami Open, sono trascorsi 148 giorni e Alcaraz in questo lasso di tempo ha collezionato sette finali e 16 vittorie al Masters 1000. Questa sarà la 29a finale per il cinque volte campione del Major e la nona finale del Masters 1000.
Alcaraz è stato agevolato dalle condizioni di Zvererv, la cosa più impressionante ed evidente è stata l’agonia provata dal tedesco all’inizio del secondo set. Proprio come la sera prima contro Ben Shelton.
La svolta del primo set
Pronti via e Zverev parte forte: sul 2-2 nel primo set, però, con tre palle break a suo sfavore, il murciano le ha salvate tutte tirando fuori il suo repertorio di trucchi magici. Il contraccolpo per il tedesco per aver mancato un’occasione d’oro è stato aggravato dagli oltre dieci minuti di interruzione della partita a causa di un’altra ondata di caldo sugli spalti. Carlos ha sentito odore di sangue e, come quasi sempre, non ha sbagliato.
Alcaraz ha rubato il servizio al suo avversario al settimo game e ha vinto il primo set. Nel secondo parziale sono arrivati tre doppi falli dello spagnolo, che hanno facilitato la rimonta dell’avversario che però è stato messo ko da problemi fisici e respiratori, come era successo con Shelton. Dopo aver parlato con il medico e il fisioterapista è tornato negli spogliatoi per le cure e al ritorno in campo zoppicava visibilmente. Carlitos ne ha approfittato: il terzo break del murciano è arrivato nel settimo gioco con quattro errori non forzati da parte di uno Zverev con difficoltà motorie che ha finito poi per crollare ed ora è in dubbio anche per gli Us Open
L’avviso a Sinner
Alcaraz ora aspetta Sinner: “Non vedo l’ora di giocare di nuovo contro di lui. Grazie a lui, sto giocando il mio miglior tennis. Penso che sia fantastico anche per la gente guardare le nostre partite, perché alziamo l’asticella e giochiamo un tennis davvero splendido. Sono pronto per la sfida, per vedere gli errori che ho fatto l’ultima volta e cercare di migliorare lunedì. Cercherò di perfezionare un po’ il mio gioco ed essere preparato al 100%. E fuori dal campo, mentalmente e tatticamente, sarò pronto e pronto a essere perfetto. Non vedo l’ora che arrivi lunedì.”
