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Delusione Cobolli, crolla contro Fils in semifinale a Cincinnati: senza Sinner è dura vincere grandi tornei

Il romano è stanco e nervoso e stavolta, dopo aver perso il primo set, non gli riesce l'ennesima rimonta. Niente testa di serie numero 4 allo US Open per lui.

3 min di lettura

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Niente da fare, stavolta a Flavio Cobolli non è riuscita l’ennesima rimonta. Sarebbe stata la terza di fila, dopo quelle piazzate contro Rafa Jodar e Tommy Paul, in un torneo che ha visto il romano spuntarla sempre e soltanto al terzo set. Contro Arthur Fils, invece, la partita è durata pochino: un’ora e sette minuti. E, di fatto, l’eroe dell’ultima Davis dell’Italia non l’ha quasi giocata, dicendo addio alla possibilità di centrare la finale del Masters 1000 di Cincinnati e di guadagnare la testa di serie numero 4 allo US Open. Un vero peccato, anche perché la prestazione di Cobolli è stata ampiamente al di sotto delle aspettative.

Cincinnati, altro pasticcio: inizio rinviato per pioggia

Stanco, nervoso, irascibile: così è apparso il tennista italiano nel match contro il francese, che invece ha mostrato il meglio del suo interessante repertorio. Chissà, forse ad acuire l’ansia e il nervosismo di Cobolli ci ha pensato il meteo, che ha costretto a uno slittamento dell’orario d’inizio a causa della pioggia. I due tennisti erano appena entrati in campo per il riscaldamento ed erano pronti a dare il via alla semifinale quando ha iniziato a piovere. Risultato: partenza posticipata di alcune decine di minuti, solo che al rientro in campo Fils ha mantenuto lucidità e nervi saldi, mentre l’italiano è crollato alle prime difficoltà.

Brutta prova per Cobolli contro Fils: Flavio finisce ko

E dire che il match era iniziato bene, con un break a favore dell’azzurro nel corso del terzo game. Poi, però, Fils ha trovato l’immediato contro-break, ha salvato una palla break al quinto gioco sul 30-40 e ha messo la freccia, piazzando un parzialone che di fatto ha incanalato il primo parziale: 6-3. Dopo venti minuti equilibrati e segnati da errori da una parte e dall’altra, Fils non ha sbagliato più niente, mentre l’azzurro ha ceduto quasi di schianto. Nel secondo set Cobolli, dopo aver subito il break, è rimasto aggrappato al punteggio con l’orgoglio. D’altronde, lo aveva scritto dopo i quarti: “Io non mollo mai”. Stavolta, però, s’è dovuto inchinare a Fils sul 6-4.

US Open, chance sprecata da Cobolli: Djokovic ringrazia

Senza Sinner, che come è noto ha annunciato il suo forfait per lo US Open, sarà dura – insomma – per i tennisti italiani. La vittoria sul cemento di Flushing Meadows appare un sogno tanto per Cobolli quanto per gli altri italiani di spicco. Da Musetti, ancora lontano dal top della condizione, a Darderi, che sul cemento non è propriamente a suo agio, per non parlare di Sonego, Arnaldi, Bellucci e degli altri. Cobolli, in particolare, avrebbe potuto sfruttare una chance: coi punti della finale di Cincinnati e col ritiro di Sinner, si sarebbe garantito una posizione tra i primi quattro nel tabellone di New York. E invece questo privilegio chi l’avrà? Proprio lui, Novak Djokovic. Uno che mai come stavolta potrebbe dire la sua nella Grande Mela.

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