Continua il periodo nero di Lorenzo Musetti, eliminato in rimonta all’esordio del Masters 1000 di Cincinnati da Benjamin Bonzi al termine di un match contraddistinto da troppi cali di concentrazione e tante occasioni sprecate. Si tratta della quarta sconfitta nelle ultime cinque uscite per il carrarino, che ora rischia davvero di dire addio al sogno ATP Finals. Il francese invece si sta confermando bestia nera degli azzurri in Ohio, dove potrebbe affrontare anche Jannik Sinner ai quarti di finale.
- Musetti spreca tanto e si fa ribaltare da Bonzi all’esordio
- Musetti, per le ATP Finals ora si davvero dura
- Bonzi bestia nera degli azzurri con Sinner nel mirino
Musetti spreca tanto e si fa ribaltare da Bonzi all’esordio
Come spesso ci ha abituato anche nelle sue giornate peggiori, Lorenzo Musetti parte al meglio contro Benjamin Bonzi portandosi subito avanti di un break. Una volta salito sul 3-0 il carrarino subisce però uno dei suoi classici cali, facendosi prima rimontare e poi subendo un break sul 4-4 che porta il francese a servire per il set. Quando tutto sembrava ormai perso ecco la reazione del Muso, che ottiene due break vincendo 12 degli ultimi 16 punti e chiude il parziale sul risultato di 7-5.
Concluso il primo set però Musetti torna a regalare troppo, rischiando di subire un break subito in avvio di secondo. Break che poi arriva sia nel terzo che nel quinto game in favore del francese, che poi sale 5-1 con la complicità di Lorenzo che non sfrutta le chance in suo favore. Anche questa volta però il carrarino tenta una sorprendente rimonta che però svanisce sul più bello, con Bonzi che dopo aver perso tre giochi di fila annulla una palla del 5-5 all’azzurro e porta il computo dei parziale in parità conquistando il secondo per 6-4.
Arrivati al set decisivo, i due conquistato un break per parte nei primi due game. Successivamente è Musetti ad avere più chance per allungare, ma il carrarino non riesce a sfruttare una palla break nel sesto game e due nell’ottavo. Il parziale giunge dunque al tie-break, dove a prevalere è Bonzi per 7-4 anche grazie a una serie di veri e propri miracoli che hanno minato la sicurezza dell’azzurro.
Musetti, per le ATP Finals ora si davvero dura
Quella all’esordio al Masters 1000 di Cincinnati è la quarta sconfitta in cinque partite per Musetti, che da dopo il Roland Garros – anche per via dell’infortunio – non è mai riuscito a trovare continuità ma soprattutto quella tranquillità d’animo e sicurezza a lui necessarie per esprimere al meglio il suo tennis favoloso.
Un ruolino di marcia quello degli ultimi due mesi che lo ha fatto crollare nella Race ATP, ovvero la classifica che stabilisce gli otto giocatori che a fine anno prenderanno parte alle ATP Finals. Al momento Lorenzo è il primo degli esclusi al nono posto. A preoccupare non è tanto però la distanza dall’ottavo classificato Alex de Minaur, quanto più la sua condizione e difficoltà a trovare la quadra sul cemento, superficie prediletta invece di tutti i suoi rivali diretti a partire dall’australiano pervio passare a Taylor Fritz e Jack Draper.
Bonzi bestia nera degli azzurri con Sinner nel mirino
Quello di Musetti è il secondo scalpo azzurro a Cincinnati per Bonzi, che all’esordio aveva eliminato in rimonta anche Matteo Arnaldi. Grazie a questo successo Benjamin si candida dunque a essere una mina vagante nel suo spicchio di tabellone, dove i più accreditati ad arrivare ai quarti rimangono comunque le teste di serie Felix Auger-Aliassime e Stefanos Tsitsipas, i quali però non stanno attraversando il loro miglior momento di forma e in stagione hanno faticato e non poco nei tornei più importanti, dove sono usciti di scena nei primi turni praticamente sempre. In caso di approdo ai quarti il francese potrebbe trovarsi di fronte un altro azzurro, ovvero Jannik Sinner, il quale sarà chiamato a spezzare la maledizione azzurra contro Bonzi.
