C’è solo un modo oggi per essere sicuri di vincere a Cincinnati: godere del forfait della coppia avversaria, perché se anche Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti avessero voluto sfidare la coppia della Cechia composta da Mensik e Lehecka avrebbero dovuto chiedere il permesso prima a Giove Pluvio. Che ha deciso di rimescolare i paini degli organizzatori anche nella giornata di mercoledì, con la coppia azzurra però che non se n’è curata troppo, dal momento che proprio in virtù del ritiro annunciato a poche ore dalla partita dagli avversari si sono ritrovati con entrambi i piedi ai quarti di finale.
- Sonego e Musetti, che occasione: domani i rivali nei quarti
- Bolelli e Vavassori, l’attesa non è vana: anche loro volano ai quarti
- Brividi nel finale di secondo set, ma è una vittoria che vale
Sonego e Musetti, che occasione: domani i rivali nei quarti
Sonego e Musetti conosceranno soltanto nella giornata di domani il nome dei loro avversari, che usciranno dalla sfida tra Miedler/Cabral e Roger-Vasselin/Nys. Mensik, che già s’era visto costretto ad abbandonare anzitempo per infortunio il match di singolare contro Luca Nardi, non è riuscito a recuperare in tempo per la sfida del torneo di doppio, spianando la strada ai due Lorenzo che al debutto avevano superato la coppia argentina (piuttosto quotata) composta da Molteni e Gonzalez, la stessa che era stata sconfitta in Davis Cup a novembre dalla coppia italiana composta da Sinner e Berrettini nella final 8 di Malaga.
Occasione propizia, insomma, per continuare la corsa e per dimenticare i fastidi procurati dalle eliminazioni precoci nel torneo singolare, con Musetti sconfitto in rimonta da Bonzi al primo turno e Sonego costretto a cedere nella giornata del blackout a Fritz dopo aver esordito con una vittoria contro Bergs.
Bolelli e Vavassori, l’attesa non è vana: anche loro volano ai quarti
Hanno dovuto pazientare a lungo Simone Bolelli e Andrea Vavassori prima di poter scendere in campo, ma a conti fatti possono dire che ne è valsa la pena. Contro gli statunitensi Tracy e Cash la vittoria è in arrivata in due set, non propriamente comodi ma comunque abbastanza convincenti da far sembrare il compito un po’ più agevole del previsto.
Il 6-3 7-6 finale è figlio di una partenza sprint della coppia azzurra, che trova il break nel secondo gioco del primo set impedendo agli avversari di mettere a referto un misero punto, riuscendo poi a difendersi bene nelle rare occasioni in cui gli statunitensi hanno provato a rimettere le cose a posto (le percentuali alte al servizio tanto di Bolelli quanto di Vavassori hanno aiutato).
Brividi nel finale di secondo set, ma è una vittoria che vale
Decisamente più equilibrato il secondo parziale, andato avanti senza break grazie anche alla prolificità dei turni di battuta da una parte come dall’altra.
Equilibrio che non si sblocca neppure nel tiebreak, dove però sul 4-3 un errore di Tracy regala un mini break prezioso agli italiani, gettato alle ortiche da un errore sottorete di Bolelli che vale la nuova partita a quota 5.
Diventa una partita a scacchi: la prima palla match viene annullata da Cash, poi Tracy spreca una prima palla set e poi soprattutto una seconda sul proprio servizio. A Vavassori invece il braccio non trema sulla seconda opportunità avuta per chiudere i conti. Quarti di finale raggiunti e sorriso confermato dopo la vittoria di Washington: c’è decisamente tanta Italia in doppio nel piovoso Ohio.
