Termina nel peggiore dei modi la finale del Masters 1000 di Cincinnati. Una finale durata appena 23 minuti, dopo i quali Jannik Sinner ha alzato bandiera bianca ritirandosi per dei problemi non ben identificati. L’azzurro non era apparso al meglio sin dai primi scambi, con Carlos Alcaraz che aveva avuto strada libera salendo rapidamente sul 5-0, risultato sul quale si chiuso l’incontro. Ora però cresce l’ansia per le condizioni del n°1, che già nella giornata di domani dovrebbe scendere in campo a New York per il doppio misto dello US Open.
- Sinner si ritira dopo 23’: il bel gesto di Alcaraz
- Vagnozzi e Cahill ammutoliti
- Corsa contro il tempo per lo US Open
Sinner si ritira dopo 23’: il bel gesto di Alcaraz
A Cincinnati ci si attendeva l’ennesimo affascinante capitolo della rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz e invece ci si è trovati di fronte al peggiore esito possibile. Il 14° atto della sfida tra i due attuali dominatori del tennis è infatti durato appena 23 minuti, al termine dei quali il n°1 ATP è stato costretto ad alzare bandiera bianca e ritirarsi sul punteggio di 5-0 nel primo set per Alcaraz.
Alcaraz che conquista così il Masters 1000 di Cincinnati dopo che gli era sfuggito per un pelo due anni fa contro Novak Djokovic. Un titolo che però Carlos avrebbe voluto vincere in maniera totalmente differente e che non gli ha dato alcun motivo per festeggiare. Lo spagnolo anzi si è reso subito protagonista di un bel gesto, andando subito a consolare Sinner in panchina, dedicandogli poi un messaggio sulla telecamera e ancora durante il discorso post partita, durante il quale è apparso sinceramente dispiaciuto e forse anche un po’ in imbarazzo per un titolo che non sente tutto suo, viste le vittorie facili tra semifinale e finale, dove entrambi suoi avversari sono stati vittime di problemi che ne hanno compromesso le prestazioni.
Vagnozzi e Cahill ammutoliti
Che qualcosa non andasse in Sinner era stato fin da subito evidente, con Jannik che era apparso da subito stanco, bloccato e sofferente, tanto da perdere ben sette punti consecutivi al servizio e ritrovarsi sotto 5-0 in pochissimo tempo. Un segnale che Sinner non stesse al meglio era arrivato anche dalla sua panchina, dove Simone Vagnozzi e Darren Cahill invece che provare a caricarlo o parlargli per capire cosa non stesse andando erano rimasti tutto il tempo in silenzio, facendo supporre che già da prima dell’ingresso in campo qualcosa nell’altoatesino non andasse.
A conferma di ciò sono arrivate anche le parole di Sinner nel dopo partita, nel quale ha spiegato che già domenica non si sentiva al meglio e che purtroppo la situazione non era migliorata oggi: “In genere parto dall’avversario, ma oggi devo partire con voi. Mi spiace deludervi, ma da ieri non mi sentivo bene. Speravo di migliorare durante la notte, ma non ce l’ho fatta. Mi dispiace molto, mi dispiace perché qualcuno era qui di lunedì in un giorno di lavoro”.
Insomma, sembra tanto che davvero Jannik sia sceso in campo solo per provare a regalare un po’ di spettacolo ai tanti tifosi. Il fatto però che non si sentisse bene dal giorno prima – così come il fatto che a livello muscolare non sembrava esserci nulla che non andasse – sembra escludere qualsivoglia tipo di infortunio, ma piuttosto qualche problema dovuto alle alte temperature oppure qualche fastidio di stomaco o intestinale.
Corsa contro il tempo per lo US Open
Una notizia incoraggiante in vista dello US Open, che però al momento rimane ancora in dubbio. Soprattutto la presenza al doppio misto. Sinner infatti è chiamato a una vera e propria corsa contro il tempo per guarire e prendere parte al nuovo formato del torneo di doppio misto, nel quale dovrebbe scendere in campo tra circa 24 ore a New York in compagnia di Katerina Siniakova. Possibile però che gli organizzatori decidano di spostare il suo incontro per provare a recuperare il n°1 al mondo.
