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Cobolli flop, Tirante sembra Sinner e lo elimina dagli Internazionali: sfiderà Medvedev, che ha sette vite

Clamorosa debacle di Flavio contro lo scatenato argentino, autore di una prestazione ai limiti della perfezione: vittoria al terzo set, invece, per il redivivo Zar.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Ti aspetti Cobolli a vele spiegate verso gli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma, invece ti ritrovi l’outsider che non t’aspetti: Tirante. È l’argentino a staccare il biglietto per il prossimo turno, dove affronterà la vecchia volpe Medvedev. Per Flavio, invece, mesta uscita di scena davanti al pubblico che aveva riempito il Centrale per lui. Un Cobolli incapace di entrare in partita, sorpreso dall’aggressività del rivale, autore di una prova sopra le righe. Per Cobolli un ko in due set condito da diversi rimpianti per quella che poteva essere una grande occasione per scalare ulteriormente il ranking proprio davanti alla sua gente.

Internazionali, Cobolli sorpreso da super Tirante

Doveva essere un match semplice, almeno sulla carta. Invece Cobolli si ritrova di fronte un Tirante in versione Sinner: praticamente perfetto sotto il profilo tecnico, della condotta di gara, perfino della tenuta nervosa. Micidiale l’argentino sin dai primi scambi, mentre “Flavietto” stenta a carburare. Il servizio non gli dà una mano, però, e quando Tirante fa il break sono dolori. Cobolli non riesce a recuperare e s’arrende sul punteggio di 6-3. Si spera in una scossa di natura nervosa nel secondo set, qualcuno inizia a invocare addirittura le nubi che s’affacciano timidamente sul Centrale. Ma a piovere sono solo i punti di Tirante.

Quanti rimpianti per Flavio, ko nella “sua” Roma

L’argentino è un furia anche nel secondo parziale, fa il break al settimo game e arriva a servire per il match. Cobolli chiede aiuto al pubblico, ma in realtà non ha la forza di reagire e Tirante non gliene dà neanche possibilità. Finisce 6-3 6-4, con l’argentino che festeggia l’ingresso tra i top 60. Applausi anche per l’azzurro, beniamino di casa, che forse ha “sentito” un po’ troppo l’emozione di giocare un torneo così importante e particolare in un momento cruciale della sua carriera. Contro – soprattutto – un avversario che non gli ha concesso praticamente niente.

Medvedev ribalta Llamas Ruiz: sfiderà l’argentino

Ad attendere il vincitore del match tra Cobolli e Tirante c’era Daniil Medvedev, vincitore in rimonta del match su Pablo Llamas Ruiz, 23enne spagnolo sistemato alla 139ma posizione del ranking. Un Medvedev in versione “sette vite”, pasticcione in avvio e freddo nella rimonta: 3-6 6-4 6-2 tra gli applausi del pubblico che l’ha eletto a beniamino, forse in reazione ai rumorosi tifosi iberici. “Ho saltato un turno e lui aveva avuto un match duro, ma anche un giorno di riposo”, la precisazione dello Zar a fine match. “Ho fatto fatica all’inizio a trovare il mio ritmo, poi nel secondo o terzo set ho avuto un ritmo ‘unreal’. Ho cominciato da metà del secondo set a servire i miei colpi migliori, all’inizio era lui a stare sopra il mio ritmo”.

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