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Cobolli in semifinale a Monaco, batte Kopriva e attende Zverev: Sinner e il rovescio della medaglia, la verità

Terza vittoria in Baviera per il romano, sempre in due set: fanno discutere le parole su Jannik che toglie pressione agli altri italiani, ma fa anche sembrare tutto facile.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Missione compiuta per Flavio Cobolli, che vola in semifinale a Monaco di Baviera: è il primo italiano a riuscirci dal 2019. Il romano ha vinto la terza partita su tre indue set sulla terra rossa bavarese, regolando senza apparenti problemi – ma in realtà è stata più dura di quanto il punteggio possa far intuire – il ceco Vit Kopriva con un rotondo 6-3 6-2, maturato in un’ora e 26 minuti. Terza semifinale dell’anno per Cobolli, la prima sulla superficie lenta. Il prossimo avversario è atteso dall’esito della sfida tra il beniamino di casa, Sascha Zverev, e un “terraiolo” irriducibile, l’argentino Francisco Cerundolo.

Monaco, Cobolli in semifinale: Kopriva piegato in due set

Nonostante qualche piccolo passaggio a vuoto – qualche turno di servizio tenuto a fatica, un controbreak subito nella parte centrale del primo set – Cobolli s’è disimpegnato al meglio contro Kopriva, bestia nera di Luciano Darderi a cui, negli ottavi, aveva negato la soddisfazione di giocare il derby tricolore. Partita che è iniziata in salita per Flavio, bravo poi a sfruttare le occasioni a disposizione per chiudere il primo set e per prendere ben presto il largo nel secondo, in cui ha piazzato due break. L’azzurro a Monaco aveva battuto nettamente anche Diego Dedura nel match d’esordio e Zizou Bergs negli ottavi.

L’ammissione di Flavio: “Devo lavorare sul servizio”

“Non è mai facile, abbiamo lottato ogni punto ed è sempre bello giocare contro Vit, è un tipo simpatico che gioca facile, la palla ti arriva molto veloce contro di lui”, l’analisi di Cobolli a fine match. “Il campo non è perfetto, c’è tanta terra e se giochi piatto non è semplice trovare una palla comoda. Ho giocato con solidità, con concentrazione che spesso è stato il mio problema. Oggi c’era il sole, per me la condizione migliore. La semifinale sarà un’altra partita, affronterò senza dubbio un grande, uno dei migliori sulla terra ed è importante riposare bene. Il servizio? Sono migliorato tanto ma non sono soddisfatto, è il colpo su cui devo lavorare di più”.

Cobolli su Sinner: “Fa sembrare normale se arrivi ai quarti”

A far discutere però sono state soprattutto le parole di Cobolli a Eurosport Germany, in cui commentando una dichiarazione di Lorenzo Musetti – “Sinner ci toglie un po’ di pressione perché con Jannik abbiamo qualcuno che vince un torneo quasi ogni settimana” – ha evidenziato il ‘rovescio della medaglia’ della situazione: “È vero. Oggi, se raggiungi i quarti di finale di uno Slam, a casa molte volte viene considerata una cosa normale. Ed è un peccato. Tutti hanno visto che l’Italia ha vinto la Coppa Davis tre volte di fila e che io ho vinto il titolo ad Acapulco”. Con una doverosa precisazione: “Sia chiaro, siamo molto contenti di questa situazione e di questi successi. È fantastico che le cose stiano andando così”.

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