Tutto pronto al debutto di Flavio Cobolli a Wimbledon. Il romano, testa di serie numero 9 ed entrato ormai a pieno titolo nella top ten mondiale, entra in gioco nella seconda giornata dei “Championships” con obiettivi ambiziosi. C’è una doppia missione per lui sull’erba londinese. La prima: ripetere la bella cavalcata della scorsa edizione, interrottasi soltanto nei quarti di finale al cospetto di Novak Djokovic. La seconda: se possibile, fare ancora meglio, centrando un’altra finale Slam dopo quella raggiunta con le unghie, coi denti ma soprattutto con pieno merito a Parigi, sull’amata terra battuta.
- Wimbledon, Navone primo avversario di Cobolli
- Cobolli, retroscena su Zverev dopo la finale di Parigi
- Flavio: "Sono un po' stanco". L'allenamento con Nole
Wimbledon, Navone primo avversario di Cobolli
Il primo avversario di Cobolli ha nome italiano ma passaporto argentino: Mariano Navone. Venticinque anni di età, numero 38 della classifica ATP, anche il sudamericano è più che altro un “terraiolo”, capace però di farsi valere anche sul veloce. La sua stagione sull’erba non è stata particolarmente brillante, non lo è stata comunque neppure per Cobolli. Stagione sull’erba che, nel caso di “Flavietto”, s’è ridotta a una sola partita, persa al primo turno del torneo di Halle contro Frances Tiafoe. Era un Cobolli ancora arrugginito dal French Open, capace però di “sorprendere” Sascha Zverev con una risposta spiazzante.
Cobolli, retroscena su Zverev dopo la finale di Parigi
Alla vigilia di Wimbledon, infatti, Cobolli ha raccontato a Eurosport di aver rivisto il tedesco proprio in occasione dell’ATP 500 in Germania, dopo aver perso contro di lui al quinto set la finale dello Chatrier. “Ci siamo abbracciati e gli ho fatto ancora i complimenti, anche lui li ha fatti a me. Abbiamo fatto tutti e due un grande torneo. Mi ha chiesto se mi fosse passata, gli ho detto che ero molto felice e che non sono stato arrabbiato nemmeno per un minuto con nessuno, neanche con me stesso. Sono sempre stato molto felice per quello che stava accadendo, ma lui era un po’ perplesso. Mi detto che dopo la finale persa con Thiem agli US Open era stato molto male. Io no, l’ho vissuta in modo completamente diverso”.
Flavio: “Sono un po’ stanco”. L’allenamento con Nole
Zverev ha augurato a Cobolli di giocare altre finali, il tennista azzurro spera di comportarsi bene a Wimbledon, a cui s’è preparato con cura: “Dopo Parigi ho resettato, ora sono pronto per giocare un altro torneo alla grande”, le parole del romano a Sky. “Certo, sono un po’ stanco, forse più mentalmente che fisicamente, ma sono anche molto carico. Ho voglia di iniziare, questo torneo l’anno scorso è stato il mio vero punto di partenza. Mi sono allenato qui anche con Novak Djokovic e mi sento molto bene in campo. Cerco sempre di prendere tanto da quello che è l’allenamento in sé e spero che possa servirmi”.
